Serie C1 girone B - La Partita: FERMANA - ASCOLI 2 - 2

FINISCE 2-2 IL DERBY DALLE MILLE EMOZIONI

Come all'andata, la Fermana pareggia in extremis, ma questa volta dopo essersi portata in vantaggio per prima. Pubblico da record e coreografia spettacolare al vecchio comunale. Scazzottate, incidenti, denunce, olio sulle gradinate la notte prima. Il derby del derby mancava da Fermo da 40 anni e non si fatto mancare niente, eppure tutti sono tornati a casa infelici e scontenti

di: Paolo BARTOLOMEI - FERMO

FERMO 06/04/97

FERMANA - ASCOLI 2 - 2

FERMO - Un gol dopo pochi minuti che sembra spianare la strada alla Fermana, l'immediato pareggio dell'Ascoli su un rigore che, visto a velocita' reale appare netto (assolto Guiducci di Arezzo, il "terminator" in giacchetta nera), ma che rivisto (solo) a rallentatore e' evidentemente inesistente. L'incredibile ribaltamento di risultato ad opera dei bianconeri, che poi restano in nove per due espulsioni; il pubblico che ammutolisce per qualche minuto poi ritrova il fiato per sospingere la Fermana verso l'assalto finale. Mischie in area, una traversa, la resistenza dell'Ascoli barricato in nove nella propria area di rigore, infine il pareggio in extremis dei gialloblu' e il boato liberatorio dei 5.000 che affollano il vecchio "Recchioni" come un uovo (e come mai era successo in passato).
Incidenti prima della partita (scazzottata alla stazione tra tifosi dell'Ascoli che incrociano quelli della Sambenedettese, diretti a Jesi -C.N.Dilettanti-), mini invasione di campo prima dell'inizio con tifosi di opposte fazioni che riescono a scavalcare e si azzuffano dandosele di santa ragione finche' non vengono divisi dalla "Celere" costretta a caricare anche in campo; un ascolano condannato per direttissima a sei mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale (voleva entrare senza biglietto); altri fermani denunciati; striscioni incendiati; una coreografia spettacolare e un incasso da record (102 milioni); nella notte tra sabato e domenica tribune cosparse di... olio di semi che, se non fosse stato per il pronto intervento dei pompieri che domenica mattina hanno lavato tutto in poche ore, poteva rendere impossibile lo svolgimento della gara (se non lo 0-2 a tavolino).
Insomma, mancava da Fermo da 40 anni ma non si e fatto mancare niente. Nell'attesissimo derby tra Fermana e Ascoli e successo tutto quello che il miglior repertorio delle stracittadine puo offrire. Sufficiente per accontentare spettatori e protagonisti, eppure tutti se ne sono tornati a casa infelici e scontenti. Il pareggio non e andato giu a nessuno.
All'Ascoli, che avrebbe sottoscritto per un pari, prima della partita (come ha anche detto il vice - allenatore Paradisi), ma che alla luce dell'andamento della partita (solo per il risultato, pero) ha potuto sperare addirittura in un colpaccio, (sarebbe stato piu storico del derby stesso: negli archivi non siamo riusciti a rintracciare l'ultima vittoria dell'Ascoli a Fermo, ammesso che ci sia mai stata: dal 1953 al '57 i bianconeri hanno perduto sempre al "Recchioni", neanche mai pareggiato). La Fermana, che puntava solo alla vittoria, e costretta ad accontentarsi di aver raddrizzato in extremis un brutto risultato.
Ma al di la del rammarico per la mancata vittoria, agli sportivi gialloblu resta il conforto di aver ritrovato la Fermana. Dopo la pessima prestazione di Giulianova, aleggiava il timore che la squadra fosse giunta al capolinea, invece nel derby si e vista grinta, determinazione, lucidita, e soprattutto capacita di lottare fino all'ultimo minuto. Certo, il gioco e la verticalizzazione delle azioni lasciano molto a desiderare, e probabilmente sara questo il punto debole fino alla fine del campionato, ma almeno in avanti ora la Fermana pu di nuovo contare in un bomber di razza, Cavicchia, in un Nitti in crescita, in ritrovati Panzanaro e Turcheschi. Anche la tenuta atletica e notevolmente migliorata: i gialloblu hanno mantenuto freschezza fino al 90'. Che si ripeta il finale dello scorso campionato, con un finale "rossiniano" dopo un periodo di crisi d'inizio primavera? La preparazione atletica impartita direttamente da mister Alessandrini alle proprie squadre ha prodotto questo risultato negli anni scorsi, sia alla Vis Pesaro che alla Fermana, sebbene quest'anno ci sia l'enigma dei numerosi avvicendamenti di giocatori.
Piu della difficile trasferta di Ancona, il doppio turno interno con Gualdo e Savoia la dira lunga sulla salvezza della Fermana. Con i risultati di domenica, infatti, neanche piu la classifica avulsa tiene fuori la Fermana dai play out: se il campionato finisse oggi le consentirebbe solo di incontrare l'Avellino in casa nella gara di ritorno. Troppo poco.
Un plauso al pubblico, per la bella e corretta scenografia, e al servizio d'ordine, che ha evitato il minimo incidente durante la gara (tranne qualche minuto prima, quando molti agenti erano ancora impegnati fuori a scortare gli ultimi afflussi degli ascolani) . Ma un bel dribbling lo ha subito nella notte tra sabato e domenica quando, come detto, dei teppisti, hanno messo a punto la classica <> da derby, cospargendo di olio di semi (decine e decine di litri) lintero parterre riservato agli ascolani (cento metri di lunhezza) e costringendo addetti ai lavori, coadiuvati da tifosi della Fermana e dai Vigili... dell'olio, a lavare domenica mattina le gradinate. <> ha detto l'amministratore della Fermana, Battaglioni. Meglio di cos...