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Archivio: GIOCHI DEL MEDITERRANEO 97Articolo pubblicato il 23 Giugno 1997 alle ore 18:56

Fragomeni perde l'oro
Un errore del computer toglie la medaglia all'italiano

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23 giugno

GIACOBBE FRAGOMENI PERDE LA SUA MEDAGLIA D'ORO DEI PESI MASSIMI, E 'RETROCEDE' SUL SECONDO GRADINO DEL PODIO, PER L'ARGENTO. ALL'ALGERINO MOHAMMED BENGUESMIA, BATTUTO AI PUNTI 2-3, VA L'ORO. E' QUANTO HA DECISO IL COMITATO INTERNAZIONALE DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO, ACCOGLIENDO IL RECLAMO UFFICIALE DELLA DELEGAZIONE ALGERINA. LA DECISIONE E' STATA PRESA DALL'ESECUTIVO DEL COMITATO E DALLA COMMISSIONE TECNICA, "PER UNA FLAGRANTE DISFUNZIONE DEL RISULTATO INFORMATICO", E CONSIDERANDO CHE "QUATTRO GIUDICI AVEVANO DATO VINCITORE NETTAMENTE BENGUESMIA, E IL QUINTO MATCH PARI".
E' LA PRIMA VOLTA, A LIVELLO DI BOXE DILETTANTISTICA INTERNAZIONALE, CHE IL VERDETTO DELLE 'MACCHINE' VIENE INVERTITO. A FAR NASCERE IL CASO ERA STATA L'EVIDENTE DISPARITA' TRA IL VERDETTO DEI CINQUE GIUDICI E QUELLO DEL RISCONTRO INFORMATICO. IL RISULTATO UFFICIALE AVEVA PROVOCATO LE IRE DEGLI ALGERINI, SEGUITE DA UNA PROTESTA UFFICIALE. "L'UNICO VERDETTO VALIDO E' QUELLO INFORMATICO, IL 3-2 PER L'ITALIANO", AVEVA REPLICATO IL PRESIDENTE DELL'AIBA, LA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE, EMIL JETCHEV, CHE AVEVA POI RIMESSO IL DOSSIER NELLE MANI DEL COMITATO DEI GIOCHI.

"AVREI PREFERITO RIFARE IL MATCH PIUTTOSTO CHE FARMI RUBARE L'ORO COSI'. MA SONO TRANQUILLO CON ME STESSO, SO DI AVERE VINTO LA FINALE CON BENGUESMIA". GIACOBBE FRAGOMENI SI SFORZA DI RIMANERE SERENO: IL COMITATO ESECUTIVO DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO L' HA APPENA PRIVATO DELLA MEDAGLIA D' ORO CONQUISTATA BATTENDO BENGUESMIA E LUI, SEBBENE AMAREGGIATO, NON PERDE LA CALMA. "L' HO SAPUTO STAMATTINA APPENA SVEGLIATO - SPIEGA - MI HANNO DATO IL BUONGIORNO COSI'. NON E' GIUSTO, MA NON E' UN DRAMMA: HO SUBITO FURTI PEGGIORI IN PASSATO.COMUNQUE C'ERO PREPARATO, QUESTA MEDAGLIA NON ME LA SONO MAI GODUTA APPIENO. QUANTO ALLA MIA DIFESA IN QUESTA VICENDA, L' AFFIDO ALLA FEDERAZIONE E AD OLIVA, CHE MI VUOLE BENE: PER ME SI BUTTEREBBE NEL FUOCO.E NON PENSO ASSOLUTAMENTE AD ABBANDONARE LA NAZIONALE: TANTO E' VERO CHE STO ANDANDO AD ALLENARMI". IL PESO MASSIMO AZZURRO NON VUOLE AFFRONTARE GLI SCENARI 'DIPLOMATICI' DELLA VICENDA: "LE QUESTIONI POLITICHE NON MI INTERESSANO, NON LE VOGLIO NEPPURE SAPERE. IL MATCH CON L' ALGERINO ERA STATO EQUILIBRATO, NONOSTANTE FOSSI TESO, NERVOSO. E L' AVEVO VINTO. ORA SAREI DISPOSTO A RICOMBATTERE, MI SENTO FORTE: ANCHE SE NON SO DIRE SE LO SONO PIU' DI BENGUESMIA. QUESTA STORIA MI HA FATTO DIVENTARE IL PERSONAGGIO DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO, MA AVREI VOLUTO CHE QUESTO AVVENISSE IN ALTRA MANIERA. IL PREMIO PER L' ORO? NON SO NEPPURE SE ERA PREVISTO. ME LO DARANNO LO STESSO? PROBABILE, MA NON M' INTERESSA...".


"COME FEDERAZIONE ITALIANA NON RESTITUIREMO LA MEDAGLIA D' ORO VINTA DA GIACOBBE FRAGOMENI. NON RICONOSCIAMO QUESTA DECISIONE DI UN COMITATO DI CUI NESSUNO CONOSCEVA L' ESISTENZA. SI TRATTA DI UNA ABERRAZIONE GIURIDICA. CI ADEGUEREMO AL DELIBERATO DELL' ESECUTIVO DEI GIOCHI SOLO DOPO UN PRONUNCIAMENTO CHE IN MERITO L' AIBA (L' ENTE CHE GOVERNA IL PUGILATO DILETTANTISTICO MONDIALE) RITERRA' DI ADOTTARE". COSI' IL PRESIDENTE DELLA FEDERPUGILATO, GIANNI GRISOLIA, COMMENTA LA DECISIONE DEL COMITATO ESECUTIVO PERMANENTE DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO DI TOGLIERE L' ORO VINTO NEI PESI MASSIMI DALL' AZZURRO FRAGOMENI PER ASSEGNARLO ALL' ALGERINO MOHAMED BENGUESMIA. "NON MI DIMETTO - PROSEGUE GRISOLIA - PERCHE' VOGLIO RIMANERE IN SELLA PER COMBATTERE QUESTA DECISIONE INIQUA CHE RIBALTA UN VERDETTO. COMUNQUE, L' AIBA SI OCCUPERA' DI QUESTA VICENDA NEL SUO CONGRESSO A SANTO DOMINGO, CHE COMINCIA IL 27. IL CASO FRAGOMENI - CONCLUDE GRISOLIA - SARA' UNO DEI PRIMI PUNTI ALL' ORDINE DEL GIORNO, PERCHE' QUI SI RISCHIA DI CREARE UN PRECEDENTE MOLTO PERICOLOSO".
"SIAMO SCONCERTATI - HA AGGIUNTO PATRIZIO OLIVA - E SICURAMENTE NON INTENDIAMO CEDERE LA MEDAGLIA. QUELLO CHE CONTA E' L' AIBA, E AD ESSA CI APPELLIAMO. PRIMA DI TRARRE CONCLUSIONI ASPETTIAMO LA DECISIONE DEL 27 GIUGNO, SONO SICURO CHE CI DARA' RAGIONE. PER ADESSO LA MEDAGLIA CE LA TENIAMO STRETTA. FRAGOMENI? LA PRIMA COSA CHE MI HA DETTO E' STATA 'FACCIAMO UN ALTRO MATCH...'. 'GIACOBBE - GLI HO RISPOSTO IO - QUI NON E' PIU' QUESTIONE DI PUGNI MA BUROCRATICA O POLITICA, NON SO NEANCHE IO COME DEFINIRLA. ASPETTIAMO IL 27 GIUGNO, E' INUTILE CHE IO DICA ALTRE COSE POLEMICHE: SECONDO ME IL COMITATO ESECUTIVO NON CONOSCE IL REGOLAMENTO. SENZA VOLERE OFFENDERE NESSUNO - HA DETTO ANCORA IL CT AZZURRO - E' UN PROBLEMA D' IGNORANZA TECNICA. APPENA CONOSCERANNO LE COSE, CI DARANNO RAGIONE ANCHE QUELLI DEL COMITATO ESECUTIVO. CHE POI A BEN GUARDARE NEL NOSTRO SPORT NON C' ENTRANO NIENTE, A DECIDERE E' L' AIBA". ANSA



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