19 Marzo 2002


archivio: CHAMPIONS LEAGUE


Juventus-Arsenal

Triste addio

La Juventus saluta sconsolata l'Europa contro l'Arsenal. Una partita che i bianconeri eviterebbero

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Il servizio
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Torino, 19 marzo 2002

E' una Juventus-Arsenal che conta solo per gli inglesi. La partita della tristezza, dell'addio alla coppa, per la Juventus. Ma i bianconeri vogliono onorare a tutti i costi la serata, come spiegano Lippi e Conte. Anche se il tecnico e' di nuovo costretto all'emergenza assoluta, schierando una squadra con soli due titolari.

Ai "soliti" infortunati, cioe' Salas, Montero, Del Piero e thuram, si aggiungono Trezeguet (risentimento muscolare), Tudor (gli fa di nuovo male la caviglia infortunata perche' ha preso una botta domenica), Nedved, che di botte ne ha prese due, a un ginocchio e a una caviglia, Tacchinardi (l'unico che forse recupera), con un ematoma a una coscia.

Lippi fara' ricorso forzato a quattro primavera, Guzman, Pericard, Frara, Maietta, Scardina. "L'obiettivo e' quello di una partita dignitosa, cercando di vincere e cercando di dare il massimo, ottenendo il massimo dalla situazione. La Champions League ci ha sempre visto in difficolta' e di brutte figure ne abbiamo gia' fatte abbastanza. E' pur sempre una partita internazionale, anche se sappiamo che non ci dara' nulla".

Antonio Conte aggiunge: "Altri in passato hanno onorato gli impegni, come l'Olimpiakos, permettendoci di qualificarci ed e' giusto che noi facciamo altrettanto, per rispetto del Bayer, ma anche di Arsenal e Deportivo. Dobbiamo tenere un comportamento esemplare, e' giusto non danneggiare nessuno. Oltretutto, un'altra figura poco edificante potrebbe crearci problemi".

Massimo impegno, dunque, ma Lippi ricorda anche che sabato la squadra si gioca a Parma un match decisivo per il campionato e fa notare: "Se non rientra Del Piero, tocca ad Amoruso, ma se gioca domani, sarebbe la sua quarta partita consecutiva, dopo aver giocato poco. Devo tenere conto anche di questi equilibri". Non esclude percio' che sia lanciato anche dal primo minuto il giovane primavera paraguaiano Guzman, esterno d'attacco dal gol facile.

Il pubblico non sembra preoccupare Lippi. "Le decisioni su dove giocare le prende la societa' e non il sottoscritto, come e' anche avvenuto in passato. Fccio l'allenatore e gioco dove mi dice la societa'. Sulle nostre esperienze passate a Milano e Palermo posso solo dire che il contributo del pubblico fu decisamente diverso, non si puo' negare". Conte stringera' di nuovo la mano a Thierry Henry, che destino vuole, rischia di essere il giustiziere della Juventus in coppa, dopo aver giocato pochi mesi proprio a Torino. "Resto' troppo poco tempo da noi per farsi valere, ma anche la stampa non scriveva cose lusinghiere su di lui. Oggi e' molto migliorato, e' diventato un giocatore completo".

Lippi invece sottolinea le qualita' di Fabian Carini, che giochera' al posto di Buffon: "E' un personaggio che mi piace moltissimo. Ha saputo sostenere una parte molto difficile stando dietro a Buffon, anche se sara' l'ultimo anno, perche' merita una grande platea".


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