23 Gennaio 2002


archivio: COPPA ITALIA


Semifinale / andata

Parma-Brescia rinviata

La partita non si e' giocata per la morte del difensore del Brescia Vittorio Mero

img
img
img
Le dichiarazioni dell'arbitro Cesari
Real Video - 172868 bytes - download
Le fasi iniziali delle partita
Real Video - 713616 bytes - download
Il servizio di Patrizia Rubino
Real Video - 309056 bytes - download
img
img

Parma, 23 gennaio

L'arbitro Cesari stava per fischiare l'inizio della semifinale d'andata di Coppa Italia quando il quarto uomo Tombolini lo ha avvertito della tragica notizia. La morte di Vittorio Mero, 27 anni, giocatore del Brescia, la squadra che proprio in quel momento stava per affrontare al Tardini il Parma. Il capitano Roberto Baggio si e' avvicinato per comprendere che cosa stesse accadendo; poi il suo sbigottimento ed il dolore suo e di tutta la squadra. Squadra che a quel punto ha lasciato il campo seguita dal Parma. E la partita non e' nemmeno cominciata. Il difensore che ha giocato con Crevalcore, Ternana e Ravenna era nato il 21 maggio a Vercelli e dal momento che era squalificato si stava dirigendo in auto a casa quando sulla autostrada A4 e' rimasto coinvolto in un tamponamento a catena tra Ospitaletto e Rovato. Uno dei veicoli rimasti coinvolti e' fuggito e questo fa propendere per un atto di pirateria stradale.

Uno degli assistenti di Carlo Mazzone, Enrico Nicolini, e' stato l' ultimo dello staff del Brescia ad avere visto vivo Vittorio Mero e ha detto che il calciatore non e' morto mentre andava a Parma per assistere alla partita, come qualcuno aveva riferito, ma mentre stava rientrando nella sua abitazione dove viveva con la moglie e un figlio piccolo. "Era con l' auto della moglie - ha detto Nicolini - e stava andando a casa". L' assistente di Mazzone stamattina ha curato l' allenamento a Erbusco con gli squalificati e gli indisponibili per la gara di Coppa Italia. Oltre a Emanuele Filippini, Markus Schopp e Marek Kozminski, c'era lo sfortunato Mero: "Dopo l' allenamento - ha raccontato, commosso, Nicolini, siamo andati tutti insieme a mangiare al touring. Abbiamo scherzato, abbiamo parlato anche del suo futuro, se andava via o restava a Brescia. Un ragazzo splendido. Del resto lo conoscevate anche voi, inutile che aggiunga altro. Ho saputo anch'io alle 17,25, assieme agli altri. Il Parma ha capito il nostro dramma, giocare era impossibile". Il portiere gialloblu' Sebastien Frey ha infatti detto che "e' una tragedia. Non pensiamo al calcio in questo momento. Abbiamo preso tutti insieme la decisione di non giocare. Stiamo soffrendo tutti assieme".

img
img
img
img
img


RaiSport

Copyright RaiSport
A cura di ...

Red. Internet RaiSport
Scrivi a RaiSport