23 Gennaio 2002


archivio: COPPA ITALIA


Milan-Juve 1 a 2

Milan-Juventus 1-2

Entra Del Piero e i bianconeri prenotano un posto per la finale

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1 a 0 per il Milan
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Pareggio bianconero
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2 a 1 per la Juve
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Le interviste Lippi e Ancelotti
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Milano, 23 gennaio 2002

Nel freddo inquinato dell'aria di Milano e' la vecchia signora ancora una volta a respirare meglio del Milan: 2-1 a San Siro in un grande classico della tradizione del calcio italiano, nonostante sia 'solo' Coppa Italia.

Tuttavia per una sera a San Siro non e' aleggiato il fascino un po' retorico che normalmente esercitano i grandi classici. Per almeno un tempo (il primo) Milan-Juventus e' stata una partita un po' cosi' per una coppa un po' cosi'. Sara' perche' la Coppa Italia e' solo la Coppa Italia, sara' perche' in campo non c'erano le stelle (Shevchenko, Albertini, Del Piero, Nedved, Trezeguet); sara' perche' a Brescia era morto nel pomeriggio Vittorio Mero e i suoi compagni del Brescia non se la erano sentita a Parma di disputare l'altra semifinale di Coppa Italia; oppure sara' semplicemente per il fatto che il calcio ha ormai raggiunto livelli da overdose, comunque sia a San Siro il grande classico aveva attratto poco piu' di 27 mila persone. Che si sono divertite nello smog bagnato di Milano ad applaudire una buona partita, giocata con impegno come, appunto, il blasone della sfida retoricamente merita.

Pur prive delle loro stelle, le due squadre sono scese in campo con l'intenzione esplicita di giocarsela: nessun tatticismo ne' da parte di Ancelotti, ne' da parte di Lippi (che tuttavia hanno tenuto a riposo i loro campioni veri. Per il Milan, Ancelotti si e' affidato alla formazione annunciata: Laursen centrale difensivo al posto di Costacurta, Donati centrocampista centrale al posto di Albertini, in avanti Javi Moreno al posto di Shevchenko. Per la Juventus, invece, Lippi ha dato fiducia alla formazione che aveva battuto l'Atalanta in Coppa Italia: in difesa e' rientrato Montero, assistito sulle fasce da Birindelli e Paramatti, a centrocampo Davids, Tacchinardi e Maresca, in avanti il duo di Coppa Zalayeta-Amoruso.

Dopo il minuto di silenzio per Mero che ha visto tutti i giocatori raccolti nel cerchio di centrocampo, la partita e' cominciata fin dalle prime battute senza tatticismi. Milan leggermente piu' offensivo, affidato alle incursioni centrali di Serginho, Juventus piu' ordinata, con zalayeta piu' pericoloso di Amoruso in fase conclusiva.

Al 38' la prima emozione vera: su punizione dalla destra di Maresca, Ferrara ha colpito di testa e la palla ha toccato la parte alta della traversa. Sul rovesciamento di fronte il gol del Milan: Jose' Mari ha prolungato di testa il rinvio di Rossi e la palla e' giunto a Javi Moreno che dal limite ha calciato un diagonale rasoterra imparabile per il giovane Carini. Tuttavia alla Juventus sono bastati i primi quattro minuti della ripresa per pareggiare, su punizione. Birindelli ha calciato forte di destro e la palla e' stata deviata da Gattuso, uscito tanto coraggiosamente quanto improvvidamente dalla barriera. Impossibile per Sebastiano Rossi prevedere quella traiettoria.

Sull'1-1 e' ulteriormente aumentato il tasso agonistico della partita, anche se sul piano della manovra sia Milan che Juventus hanno continuato ad essere abbastanza disordinate. Piu' il Milan peraltro, che ha continuato a volere la vittoria piu' che cercarla con il raziocinio. Risultato: ha vinto la Juve, piu' lucida nel finale e, soprattutto, piu' forte negli ultimi 15 minuti grazie agli ingressi di Del Piero e Nedved.

Ancelotti si era peraltro deciso a far entrare Shevchenko (al 20', al posto di Brocchi) e Umit al posto di Jose' Mari (33'), ma, in chiave offensiva, al di la' delle invenzioni di Serginho la squadra rossonera non e' mai riuscita ad andare. Lippi invece, pur impostando una squadra piu' orientata al contenimento, grazie agli inserimenti prima di Nedved al posto di Tacchinardi (21'), poi di Del Piero al posto dell'acciaccato (e deludente) amoruso (30') ha trovato la vittoria senza mai rischiare la sconfitta.

Nel freddo un po' inquinato dell'aria di Milano il grande classico si e' cosi' celebrato secondo copione, e ancora una volta e' stata la Vecchia Signora a ricevere gli applausi di quel che resta della Scala del calcio.

Juventus batte Milan 2-1 (0-1).
  • Milan (4-4-2): Rossi 6, Roque Junior 6 (26' st Contra 5), Chamot 6, Laursen 6.5, Helveg 6, Brocchi 6 (20' st Shevchenko 5), Gattuso 5.5, Donati 6, Serginho 6.5, Jose' Mari 6 (33' st Umit 5.5), Javi Moreno 6.5 (12 Fiori, 4 Albertini, 21 Pirlo, 69 Simone). Allenatore: Ancelotti 6.
  • Juventus (4-3-1-2): Carini 6, Birindelli 5.5, Ferrara 6.5, Montero 6.5, Paramatti 5.5 (40' st Pessotto sv), Zenoni 6, Tacchinardi 6 (21' st Nedved 6.5), Davids 7, Maresca 5.5, Amoruso 5 (30' st Del Piero 7), Zalayeta 6.5 (12 Rampulla, 21 Thuram, 13 Juliano, 19 Zambrotta). Allenatore: Lippi 6.5.
  • Arbitro: Braschi di Prato 5.
  • Reti: 39' pt Javi Moreno; 4' st Birindelli, 42' Del Piero.
  • Angoli: 8-2 per il Milan.
  • Recupero: 2' e 5'.
  • Ammoniti: Ferrara, Javi Moreno, Birindelli, Maresca, Davids, Contra
  • Spettatori: 27.687, incasso di 479.442 euro.
  • Note - prima della partita e' stato osservato un minuto di silenzio per la morte del calciatore del Brescia Vittorio Mero.

    I gol:

  • 39' pt - su rinvio del portiere Rossi, Jose' Mari prolunga di testa e la palla arriva Javi Moreno che dal limite dell'area batte Carini con un diagonale destro.
  • 4' st - su punizione dal limite dell'area battuta da Birindelli, Gattuso esce dalla barriera e intercetta il tiro ma la palla cambia direzione e inganna Rossi.
  • 42' st - Zenoni scende sulla fascia destra e mette in area un diagonale sul quale Del Piero, da pochi minuti subentrato ad Amoruso, e' il piu' lesto a entrare in scivolata per il gol-partita.


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