20 Marzo 2002


archivio: COPPA UEFA


Milan-Hapoel Tel Aviv

Aria leggera

Nel momento determinante della stagione il Milan affronta con serenita` il Tel Aviv

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Il servizio
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Milano, 20 marzo 2002

In ogni stagione ci sono momenti per una squadra di calcio in cui l'atmosfera si fa "leggera". Non e' solo una questione di tensione da vigilia, di nervosismo implicito. C'e' dell'altro, di piu' nascosto e segreto, si tratta di un "clima" tanto individuale quanto collettivo "che non saprei come definire, so solo che in certe occasioni l'aria diventa piu' leggera". Sono, questi, i momenti chiave di una stagione, quelli che ne determinano la cifra, e per la prima volta in questa stagione il Milan secondo Ancelotti si sente dentro a una di questi momenti.

E' questa la sensazione che il tecnico rossonero percepisce all'interno dello spogliatoio alla vigilia della partita con l'Hapoel, diventata da tutti i punti di vista la partita chiave della finora mediocre stagione del Milan. "L'atmosfera che si respira in una squadra - ha detto oggi a Milanello il tecnico - e' una componente molto importante per ottenere i risultati. E nervoso, o che avverta piu' tensione rispetto ad altre partite importanti. So solo che l'aria e' piu' leggera".

Rispetto alla partita dell'andata sono sopravvenute nel Milan, a detta del tecnico, due novita' importanti: c'e' stata la partita con il Torino, ed e' tornato Filippo Inzaghi. "Sono due elementi che rendono lo spirito della squadra diverso rispetto a una settimana fa - ha commentato Ancelotti -. Allora venivamo da una sconfitta brutta come quella di Bologna, domani giochiamo invece dopo la partita col Torino, che per noi sul piano dello spirito e' stata determinante".

E' alla luce di queste considerazioni che Carlo Ancelotti e' fiducioso circa le possibilita' di raggiungere le semifinali di Coppa UEFA. "L'importante e' che domani si riesca da subito a tenere alto il ritmo della partita. Questo non significa pero' avere fretta di vincere. Sappiamo di dover fare un gol, ma lo si puo' fare anche all'ultimo minuto, cio' che conta e' giocare con intelligenza". Guai, infatti, a cedere al rischio di voler strafare: "Dobbiamo essere capaci di avere pazienza. Perche' l'obiettivo delle semifinali di UEFA per noi e' importantissimo".

Per raggiungerlo, pero', il Milan dovra' fare a meno di molti giocatori, tra cui uno dei piu' attesi: Andrij Shevchenko. L'ematoma alla coscia non si e' ancora riassorbito, dovra' restare ancora a riposo. Cosi' come dovra' riposare Jose' Mari, mentre Serginho, Contra e Roque Junior sono squalificati (gia' pronti Laursen, Kaladze, Simone o Javi Moreno). "Indubbiamente l'assenza di Serginho (e di Jose' Mari, ndr) ci obbliga a cambiare modulo di gioco - ha ammesso Ancelotti - dovremo rinunciare a una penetrazione dalle fasce per cercare di verticalizzare per linee centrali. purtroppo nessuno puo' sostituire un giocatore come Serginho".

Ancelotti, sorridendo, ha poi ammesso che domani sera, come gia' successo nella partita col Torino, potrebbe tornare a fumare: "Fumo solo quando le cose o vanno bene, o vanno molto male". Dunque? Al suo Milan la risposta.


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