9 Agosto 2001


archivio: EDMONTON 2001


Mondiali di Atletica

Mori in finale dei 400 a ostacoli

Vince in scioltezza e con un ottimo tempo. Marion Jones cerca il riscatto nei 200. Delude Sotomayor 4°

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Il servizio
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Edmonton, Canada, 8 agosto 2001

Con una sicurezza straordinaria, Fabrizio Mori vince dominando la sua semifinale dei 400 ostacoli e va in finale.48"49 il tempo del livornese, che ha messo in riga atleti del calibro di Al Somaily e Taylor.
" Sono stupito anch'io di questo risutato , dice Mori a fine gara, " anche perchè ero reduce da una contrattura al polpaccio. Mi aspettavo forse di più dai miei rivali più pericolosi, come Taylor e il saudita e vedendo che erano in difficoltà ho saputo tirare fuori energie che non credevo di avere ".

L'oriunda cubana Magdelín Martinez, triplista "neo-bresciana", da poco tempo in possesso di un passaporto italiano, è volata a m.14.59 al suo primo salto con la maglia dell'Italia.
Un risultato che, oltre ad essere il suo primato personale, la porta dritta dritta in finale.
La Martinez ha anche sfiorato il record italiano (m.14.66) che appartiene a Fiona May.

Gioie e dolori per lo sprint azzurro. Nelle qualificazioni dei 200 femminili Manuela Levorato e' stata ripescata con il quarto e ultimo tempo utile, 23"23, e potra' cosi' disputare le semifinali. eliminato invece Marco Torrieri, proprio in semifinale, nei 200 metri maschili; l'azzurro ha concluso la prova al quinto posto con il tempo di 20"38.
Torrieri ha eguagliato Pier Francesco Pavoni con il secondo tempo azzurro di tutti i tempi. Il primo rimane il mitico 19"72 ottenuto da Pietro Mennea a Città del Messico nel 1980.

Due giorni dopo la medaglia d’argento che le ha impedito di conquistare il terzo titolo consecutivo nei 100 metri, Marion Jones ha intrapreso la caccia alla sua prima medaglia d’oro nei 200m vincendo la batteria di qualificazione.
La Jones, che ha visto la sua serie di 42 vittorie consecutive nei 100 metri interrotta dalla vittoria della ucraina Zhanna Pintusevich-Block, è partita dai blocchi prendendo subito il comando della gara e finendo in 22 secondi e 70.

Delusione per la gara del cubano Sotomayor, re del salto in alto, dominatore della specialità negli ultimi dieci anni e detentore del record del mondo (2metri e 45 centimetri), che non è riuscito a sorpassare i 2,20 m e ha mancato il podio classificandosi solo quarto.

L'etiope Haile' Gebrselassie non e' piu' l'incontrastato signore dei 10.000 metri. E' stato sconfitto dal keniano Charles Kamathi e anche da un connazionale, Assefa Mezgebu. Il quattro volte campione iridato, recordman sui 10 cosi' come sui 5 chilometri, ha dovuto dire addio al sogno di diventarlo per la quinta volta ed e' stato costretto ad accontentarsi del bronzo, bruciando in dirittura d'arrivo l'ennesimo mezzofondista etiopico, Yibeltal Admassu, a conferma che se il fuoriclasse non e' piu' imbattibile la scuola lo resta; tranne che per Kamathi, di professione poliziotto, che finendo in 27'53"25 ha avuto la sagacia di battere il favorito con le sue stesse armi: tattica attendistica e spunto conclusivo.


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