13 Agosto 2001


archivio: EDMONTON 2001


Italia comunque promossa

Per i ct della selezione azzurra ai mondiali non era possibile fare meglio

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Il bilancio dei mondiali di Edmonton
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Edmonton, 13 agosto

Italia promossa, "perche' prima di noi c'era una situazione allo sfascio". Quando finisce un mondiale si puo' anche non essere diplomatici, cosi' almeno la pensa Roberto Frinolli, uno dei due ct della nazionale di atletica. Da' un bel 7 al settore maschile di cui e' responsabile, ma non ha peli sulla lingua, "perche' se c'e' poco o niente dietro i campioni che hanno piu' di 30 anni e qui sono andati in medaglia, la colpa non e' nostra". In attesa di sapere come la pensano il presidente federale Gianni Gola e i precedenti ct Giampaolo Lenzi e Dino Ponchio, Frinolli elogia Mori ed i maratoneti, critica la sua allieva Levorato ("non e' andata bene, ma e' colpa anche mia: non posso fare contemporaneamente il ct ed il suo allenatore personale. D'ora in poi ricopriro' un solo ruolo"), e parla di un piano gia' pronto per rilanciare il settore in agonia del mezzofondo. Promuove Vizzoni, quarto qui nel martello dopo l'argento di Sydney ("ma puo' succedere, e la sua e' stata comunque una gara di livello generale elevato") e boccia il triplista Camossi, ovvero "la grande delusione di questi mondiali". "Voleva andare sul podio - continua il ct - che deve avere un approccio piu' razionale a certe gare".

Altre cose non sono piaciute a Frinolli: "l'eliminazione in semifinale della 4x100, dove ora rivedremo qualcosa pero' tenendo conto che mancava uno come Cavallaro, e il comportamento in gara di Gibilisco e Paoluzzi. Avevo detto che questi atleti erano un po' delle mie scommesse, e puntualmente le ho perse". Il commissario tecnico delle donne Augusto D'Agostino fa grandi complimenti alle marciatrici ("tre fra le prime otto, sono state eccezionali come al solito"), e concorda con il suo collega nel chiedere tempo ("ci siamo insediati solo a marzo), e nel non essere troppo ottimisti per il futuro. "Mancano talenti - spiega - perche' la scuola e la societa' non ci aiutano: i ragazzi di oggi vogliono tutto e subito, quindi sono sempre in meno quelli che si dedicano all'atletica. Vale per noi ed anche per paesi che prima non avevano questi problemi, come Germania e Francia". Ma pensando all'immediato, ovvero Edmonton 2001, D'Agostino da' 8 alle sue ragazze, nonostante le delusioni della velocista Levorato e della martellista Balassini, "che ha dimostrato, ripetendo i tre lanci nulli in qualificazione di Sydney, di non essere ancora psicologicamente pronta per le grandi manifestazioni internazionali". Valutazioni esagerate, voti troppo alti? Forse si', tenendo conto del fatto che nel medagliere finale di Edmonton 2001 gli azzurri, con 1 oro, 1 argento e 2 bronzi, hanno chiuso al 14 posto alla pari con la Grecia, peggiorando di una posizione la 13 piazza di Siviglia '99. Nella classifica a punti, fatta in base ai piazzamenti dal primo all'ottavo posto, l'Italia e' 12. Per fare valutazioni approfondite ed eventuali processi ci sara' tempo, ora ci sono i bilanci e i giudizi anche taglienti.

"Cinque mesi fa ci hanno dato questo incarico - dice Frinolli - ma non e' affatto un compito facile. Sgombriamo il campo da certe insinuazioni che vengono dall'interno: quando siamo arrivati abbiamo ereditato una situazione che era allo sfascio. Qualcuno si chiedera' come mai esprimo questi giudizi visto che il bilancio di Edmonton e' pari a quello di Siviglia '99, ovvero quattro medaglie. Ma i campioni che abbiamo invecchiano, e dietro di loro c'e' il vuoto. Se Fiona May sta ferma un anno chi puo' prenderne il posto? Lo stesso vale per Mori, e allora mi chiedo cosa sia stato fatto in questi anni". Unica consolazione e' che "una medaglia, anche di bronzo, vinta nell'atletica vale piu' di molti successi in altri sport, perche' la nostra disciplina e' davvero universale e ai mondiali c'e' gente molto competitiva da tutto il pianeta". Ma cosa dice il presidente federale di tutto questo? Quando Gola fa il suo primo bilancio dei mondiali 2001 non sa ancora delle parole di Frinolli, e definisce il comportamento dell'Italia "complessivamente buono nonostante la delusione della staffetta nella giornata conclusiva". In attesa di quelle dei giorni a venire (sui giudizi dei suoi ct), il presidente ha una precisazione da fare: "ho letto che dobbiamo finirla con la politica delle naturalizzazioni - dice Gola - ma noi non andiamo a cercare nessuno, casomai e' successo il contrario. Non facciamo sposare la gente per forza. Piuttosto il futuro e' negli italiani figli di chi e' venuto da fuori. Vedrete che prima o poi avremo un campione con genitori albanesi". Sperando che anche lui non si trovi in una situazione allo sfascio, e che i piani di frinolli e d'agostino nel frattempo abbiano funzionato.


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