2 Luglio 2000


archivio: EURO 2000


Francia

I dubbi di Lemerre

Anelka o Djorkaeff, Dugarry o Petit? Riserve del ct francese sulla formazione anti-Italia

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intervista a Roger Lemerre
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Rotterdam (Olanda), 2 luglio 2000

Anelka o Djorkaeff, Dugarry o Petit? Sono i dubbi che Roger Lemerre ha ancora alla vigilia della finale con l'Italia. Nella conferenza stampa allo stadio di Rotterdam accenna solo al problema relativo a Petit che "non ha ancora recuperato del tutto", mentre glissa sulla composizione del tandem di attacco. Ma tra i francesi e' opinione comune che sara' l'ex attaccante interista ad essere preferito ad Anelka. Lemerre comunque non sembra per nulla turbato e annuncia che la sfida con gli azzurri "sara' una partita epica, un incontro certamente non normale".

Il tecnico francese pare indifferente alle scelte di Zoff e ribadisce che per lui "sia che giochi Del Piero, sia Totti, sia entrambi" non cambiera' nulla, perche' ogni considerazione si puo' fare solo alla fine della gara.

Poi, parlando degli avversari, precisa che l'Italia non ha solo una difesa "fortissima e fantastica", ma sa essere pericolosa anche in attacco. "Ogni qual volta c'e' una ripartenza degli azzurri - ha spiegato - c'e' sempre la possibilita' che organizzino concrete occasioni da rete. Quindi parlare solo della loro forza in retroguardia e' limitativo".

Mentre per l'Italia si tratta di una rivincita, per la Francia si tratta di rincorrere un primato storico: la conquista del titolo europeo due anni dopo il mondiale. "Non so se sia storico o meno - precisa il tecnico transalpino - perche' in qualche modo mi pare ci sia riuscita anche la Germania, ma questo non toglie che per noi e' una partita importante da vincere ad ogni costo, contro una nazionale che e' stata tre volte campione del mondo e che e' abituata a giocare bene nei tornei di alto livello".

Roger Lemerre non e' abituato a fare graduatorie fra i suoi giocatori. Ma quando parla dell'annunciato addio di Blanc si rabbuia e quando si riferisce a Zinedine Zidane gli brillano gli occhi e non la smetterebbe mai di parlare.
"Zidane e' un giocatore magico - ha sottolineato - ma e' anche un grande uomo. E' un campione quando tocca la palla, ma cio' che mi ha sempre colpito e' il suo sguardo magnetico. Quando stava per battere il calcio di rigore contro il Portogallo ha guardato fisso negli occhi Vitor Baia come per dirgli non hai scampo". Infine l'immancabile accenno ai rigori.
"L'Italia e' stata sconfitta dalla Francia ai mondiali ai calci di rigore, poi invece ha eliminato l'Olanda dal dischetto, grazie a un grande portiere. Noi invece siamo passati in semifinale dopo che Raul ha sbagliato un penalty. Vedete, fare un pronostico sui rigori e' sembre molto difficile".


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