9 Settembre 2001


archivio: EUROBASKET 2001


Jugoslavia campione

Turchia battuta in finale 78-69

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Istanbul, 9 settembre

La Jugoslavia ha conquistato il titolo europeo battendo in finale la Turchia 78-69 (15-22; 38-40; 58-57).

  • Turchia: Tunceri, Turkoglu 13 (3/9, 0/2), Turkcan 8 (4/7, 0/1), Ene ne, Pars 3 (0/2), Erdenay 13 (4/6, 1/2), Kutluay 16 (2/4, 4/11), Peker ne, Besok 10 (4/6), Okur 6 (2/4, 0/1), Yildirim (0/2 da 3), Onan ne.
  • Jugoslavia: Bodiroga 18 (5/10, 1/2), Petrovic ne, Obradovic 3 (1/2, 0/3), Rakocevic ne, Stojakovic 15 (5/7, 1/7), Scepanovic 19 (7/8, 1/2), Jaric (0/1, 0/1), Drobnjak (0/2, 0/3), Tarlac 2 (1/2), Milojevic ne, Tomasevic 10 (3/5), Gurovic 11 (4/5, 1/3).
  • Arbitri: Sancha (Spa) e Jungenbrand (Fin).
  • Note - tiri liberi: Turchia 16/18, Jugoslavia 14/23; uscito per 5 falli: 39'20 Turkoglu; tiri da 3 punti: Turchia 5/19, Jugoslavia 4/21; rimbalzi: Turchia 33, Jugoslavia 32; spettatori: 12.000 circa.

  • 7 posto: Lettonia-Croazia 91-93
  • 5 posto: Francia-Russia 73-78
  • 3 posto: Germania-Spagna 90-99
E' finita come doveva finire. La Jugoslavia ha conquistato il titolo europeo di basket, il suo allenatore Svetislav Pesic e' il primo a vincerlo con due diverse nazionali: nel '93 con la Germania, stasera con la 'sua' Jugoslavia.

Ma la Turchia ha onorato fino il fondo il suo ruolo di squadra che poteva creare la sorpresa. Per 30 minuti il suo sogno sembrava potersi realizzare, poi ha avuto ragione la squadra piu' forte, quella che quando ha uno Stojakovic 'normale' (eppure eletto mvp dell'Europeo), una regia cosi' cosi' e i pivot che danno poco, trova sempre le risorse necessarie: da Dejan Bodiroga, il figlioccio di Tanjevic, che mette il sigillo al successo con una prestazione tutta concretezza, a Vlado Scepanovic, i cui canestri mettono in cassaforte il titolo.

La Turchia ha fatto quel che poteva e anche di piu', sospinta dall'entusiasmo di un pubblico che ha sognato, sperato, cantato per i suoi '12 giganti'. Ma quando Turkoglu e' finito avviluppato nella marcatura di Bodiroga, partito dalla panchina, quando Besok e' stato condizionato dai falli e quando a Kutluay e' finita la carica per la sua mitragliatrice, la squadra di casa si e' trovata con la buona volonta' del veterano Erdenay e il solo entusiasmo. Troppo poco.

Kutluay, all'inizio, si e' fatto beffe delle marcature di Gurovic, prima, e di Scepanovic, poi: 13 punti nei primi 9 minuti per mandare la Turchia avanti 22-15 alla fine del primo quarto. Faticava la Jugoslavia contro la dura difesa turca, i suoi tentativi di riavvicinamento sono stati frustrati da buone conclusioni di Erdenay. Ma fra il 13' e il 15', approfittando dell'assenza di Besok (richiamato in panchina con tre falli), ha piazzato l'8-1 che le ha consentito di affacciarsi per la prima volta avanti 31-30. Il vero protagonista era Dejan Bodiroga, partito dalla panchina: suo il primo allungo (34-30), sua la concreta difesa su Turkoglu. Partita, comunque, molto fallosa, il punteggio si muoveva solo su tiri liberi. Ors si e' rifugiato nella zona ma la Jugoslavia era imballata nella regia di Jaric e stranita al tiro (1/6 da tre), tanto da farsi raggiungere e superare poco prima dell'intervallo: 40-38.

I Turchi sono tornati in campo con la stessa determinazione, ma senza Besok diventava difficile allargare la difesa jugoslava. Partita sempre punto a punto, ma quando la fatica si e' fatta sentire, la difesa turca ha lasciato maggiori spazi ai tiratori di Pesic che, stavolta, ne hanno approfittato: 58-53, con un Bodiroga versione tuttofare, ma in un niente e la Turchia era di nuovo li': 58-57 alla fine del terzo quarto. Sentiva che poteva essere ancora la sua serata.

Decisione affidata agli ultimi dieci minuti, Turchia piu' molle in difesa e Bodiroga e Scepanovic (7 punti di seguito) la colpivano in penetrazione o da fuori: 69-59, massimo vantaggio dopo 4'. Anche il pubblico ha capito che era finita. La festa e' diventata jugoslava, alla Turchia resta un argento che comunque e' da consegnare alla storia. Piu' di cosi' non poteva fare e la delusione si e' stemperata in un attimo, nell'abbraccio, sul podio, fra il vincitore Stojakovic e il vinto Turkoglu, avversari stasera ma compagni di squadra nei Sacramento Kings. [ Ansa ]


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