30 Luglio 2001


archivio: FUKUOKA 2001


Bilancio azzurro

Record di medaglie per gli italiani a Fukuoka, ma restano i problemi del nuoto

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Le medaglie azzurre
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La pallanuoto azzurro
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Fukuoka, Giappone, 30 luglio 2001

Il nuoto italiano ha sguazzato felice in acque d'oro, d'argento e di bronzo ai mondiali di Fukuoka: sei medaglie, due per ciascun metallo.

Acque dolci per il Setterosa che ha conquistato il titolo, acque calde quelle di Momochi Beach che sul fondo del mare custodiva tesori di monete d'oro e di bronzo per i bucanieri d'Italia: tre e due. In tutto 12 medaglie: per riportare a casa il bottino piu' grosso nella storia del nuoto italiano c'e' voluto un forziere. Ma e' un bottino che non arricchira' la Fin, tutt'altro. "Ho fatto un po' di conti - osserva Paolo Barelli, presidente della Federnuoto. Tutte queste medaglie ci verranno a costare dai 6 ai 700 milioni in premi. Per carita', sono soldi che diamo volentieri, ma che peseranno sul nostro bilancio, gia' gravato di un passivo di 2 miliardi e mezzo, eredita' lasciataci dalla gestione commissariale".

Per questo il presidente di federazione piu' vincente di questi anni non ha tempo per brindare e, battendo il ferro quando e' caldo, polemizza con il Coni: "Mi fa piacere sentire che ora il presidente Petrucci e il segretario generale Pagnozzi si felicitano per i nostri successi, che sono arrivati nonostante il commissariamento dal gennaio '99 all'ottobre 2000 impostoci dai dirigenti dell'ente per motivi politici. Il vento stava cambiando e dovevano crearci ostacoli. E ci sono riusciti: grazie al commissariamento a Sidney abbiamo ottenuto meno medaglie di quelle che avremo potuto conquistare. Ad esempio, le due nazionali di pallanuoto che, non tutelate, sono andate incontro a figuracce: il Setterosa manco' la qualificazione in casa nostra, a Palermo, il settebello fu quinto e mazziato".

Paolo Barelli - eletto recentemente senatore nelle file di Forza Italia - portera' presto gli azzurri a Palazzo Chigi per un incontro con Berlusconi. Il presidente della Fin intende sollecitare il governo a prendere provvedimenti per sostenere quegli sport che, come il nuoto, sono portatori di valori per la gioventu' e danno lustro al paese con le imprese dei loro atleti. "I nostri successi non nascono dal nulla," ricorda. "Sono la felice realizzazione di programmi impostati nel 1987 e via via aggiornati e perfezionati, con la collaborazione competente e appassionata, insostituibile, delle societa'. Per avere successo questi programmi hanno bisogno di ingenti investimenti, mentre le nostre risorse negli ultimi tre anni sono calate del 50%".

"Colpa del Coni," rincara la dose il senatore di Forza Italia, "che ci ha voluto lasciare due anni senza governo, facendoci cosi' una violenza gratuita. Di quei 22 mesi di black-out sentiremo i malefici effetti fra qualche tempo. Il coni avrebbe dovuto ordinare il commissariamento dei commissari per quei due miliardi e mezzo di passivo che ci hanno lasciato". Stravinte le elezioni federali dello scorso inverno, ma da sempre fra i maggiorenti della federnuoto, Paolo Barelli sembra non godersi questo felice momento. Lo aspetta, fra le altre, la grana dei premi che riguarda - appunto - la 'grana' da elargire agli atleti. Sa che le donne della pallanuoto sono in agitazione e hanno incaricato l'assist, un'agenzia per l'assistenza alle atlete di difendere, i loro interessi. Perche' agli uomini 40 milioni e a noi solo 23? Chiedono le esponenti del Setterosa.

"Non mi ricordo - pensa a voce alta il presidente - se sono 23 o 25 i milioni e non conosco questa assist. Io da ex nuotatore capisco le esigente di tutti, ma devo anche tenere d'occhio la cassa. Al Setterosa andranno fra i 300 e i 400 milioni. Le medaglie non sono tutte uguali: l'oro dei 5 chilometri - il cui valore non si discute - non puo' essere paragonato a quello dei 100 stile libero, se non altro per il maggior numero dei partecipanti e la selezione piu' severa che c'e' nella gara in piscina". Nell'antica Grecia per fare disputare i giochi sportivi si interrompevano le guerre. Le medaglie di Fukuoka porteranno la guerra al Foro Italico?


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