30 Maggio 2000


archivio: GIRO D'ITALIA 2000


16 tappa / Brescia-Meda di 102 km

A Guidi la 16

Volata vincente dell'italiano nella tappa piu' breve; Casagrande in rosa

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la cronaca della tappa
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Meda, 30 maggio

Volata vincente di Fabrizio Guidi nella 16 tappa, Brescia-Meda di 102 km. Guidi ha battuto allo sprint l'olandese De Jongh e Biagio Conte.

Ci vuole la tappa piu' breve ed inutile del giro per regalare un bagno di folla alla 'corsa grigia'. Da Brescia a meda ci sono 102 chilometri, attraverso rotatorie e svincoli autostradali, ciclisti contromano, zone industriali, autotreni fuori rotta, automobilisti senza disciplina, leghisti senza voce, vigili spazientiti, volontari smarriti. E' caos organizzato e festa per il Giro che sul Gavia aveva trovato il deserto di poche migliaia di tifosi.

Nella terra del ciclismo, invece, la gente si stringe attorno alla sua corsa. Ed allora ecco che fioccano le visite-parenti: Zanetti e Zanotti a Rovato, Tonkov a Palazzolo sull'Oglio, Pellicioli a seriate, Brignoli, Gotti e Mazzoleni a Paderno d'Adda. E' folklore del piu' classico. Con tanto di vassoio di pasticcini offerto dai tifosi di Eddy Mazzoleni a tutto il gruppo.

Dopo essersi infilato nel tunnel delle polemiche, il giro ne esce con mezza giornata di riposo. La partenza e' dopo pranzo, due ore e mezza per spostarsi da piazza della Loggia, fino alle porte di Milano. L'ovvia volata e' di Fabrizio Guidi, che oggi fa lavoro doppio: sprinta per l'intergiro (traguardo con ricca classifica, che il toscano guida) e poi sfrutta il treno della Saeco che vorrebbe legittimare lo sprint regalato ieri dalla giuria a Biagio Conte.

Guidi va via pulito sulla destra e supera il siciliano battendo pure l'olandese Stevan de Jongh (che perde il pedale sinistro proprio al momento del colpo di reni). Ed e' vendetta indiretta per Angel Vicioso Arcos, il declassato di ieri. Prima del via proprio Guidi era andato a cercare lo spagnoletto, per fargli i complimenti della vittoria morale. "Per me ieri aveva vinto lui," dice Guidi, "era semplicemente uscito dalla scia di Petacchi, non aveva fatto nulla di male. I ciclisti non hanno gli specchietti retrovisori. E' stato sfortunato perche' ha toccato Martinello, ma non era stato scorretto. E non e' solo il mio pensiero, ma quello di tutto il gruppo".

Anche domani sara' giornata prevedibilmente tranquilla: nuova traversata della pianura padana da meda a Genova, 236 chilometri passando per il Creto, evitando accuratamente le suggestioni da Milano-Sanremo. Sara' l'ultimo giorno di quiete prima del finale in montagna. Giovedi' ci sara' l'arrivo in salita a Pratonevoso, venerdi' la Saluzzo-Briancon col Colle dell'Agnello e l'Izoard, sabato la crono scalata Briancon-Sestriere.

Casagrande conta di farsi largo in classifica gia' a Pratonevoso. I suoi avversari ("Simoni, Garzelli, Belli, Gotti e Tonkov", in ordine dettato da Casagrande) sperano di pescarlo senza squadra nel deserto dell'Izoard.

Ma e' comunque il giro delle intenzioni, di quello che si sarebbe potuto fare e forse si fara' un giorno.

I cartelli sulle strade continuano ad essere per Pantani. Lui continua a leggerli. E medita di fare l'impresa. Che oggi sarebbe quella di aiutare Stefano Garzelli a vincere il giro da Vice-Pantani. "Ho imparato a convivere con la bronchite," dice, "non sto facendo cure particolari. A questo punto, salvo imprevisti, conto di farcela". Ad arrivare a Milano, intende. E magari anche a gettare la bandana su una salita.

E cosi' anche la Francaise Des Jeux e' a posto. Con la vittoria di Fabrizio Guidi, l'emigrante, i francesi sono la 13 squadra delle 20 iscritte al giro ad aver centrato almeno un successo di tappa. Guidi, alla prima vittoria stagionale, si guadagna mezza riconferma per il 2001 con una volata pulita pulita. E' lui a sfruttare alla perfezione il 'treno rosso della Saeco', mai cosi' compatto quando Cipollini era ancora in corsa.

Biagio conte pero' non e' Super Mario e si fa sfuggire il premio speciale messo in palio dal secondo sponsor della Saeco (la Valli&Valli, che produce maniglie proprio a meda). Guidi quando le tappe non sono lunghe non dimentica il mestiere di ruota veloce. "Hanno fatto tutto loro," dice, "io sono stato abile a mettermi a ruota. Poi ho visto un varco ai 200 metri e mi sono buttato".

Il suo obiettivo vero pero' e' la classifica dell'intergiro, della quale indossa da prato la maglia azzurra del leader. Sono traguardi intermedi per i quali gli sprint sono meno rissosi di quelli finali. "La differenza tra la volata vera e quella dell'intergiro e' che c'e' meno confusione," conferma Guidi, "quando ce n'e' troppa, io non sono tanto abile". E vorrebbe aggiungere: non mi fido degli sprinter. ma visto che di velocisti veri ormai ce sono pochi in corsa, provera' la volata di Milano. "Conto di esserci".

Nato a Pontedera il 13 aprile 1972, a dicembre Fabrizio avra' il primo figlio dalla moglie Caroline. La dedica e' ovvia: "A quell'affarino di 15 centimetri che magari un giorno diventera' uno scalatore". E ride.

Professionista dal 1995, Fabrizio ha il sorriso che contagia. Non ha affatto l'aria dell'emigrante, ed infatti non e' certo uno partito con la valigia di cartone per andare alla Francaise des Jeux, dove ha trovato un ambiente diverso da quello italiano. "Diverso," spiega, "perche' la societa' e' organizzata in tutt'altro mdo rispetto alle squadre italiane.

Qui c'e' un manager che si occupa degli aspetti contrattuali. Ed un gruppo di tecnici con i quali si discute la corsa. In Italia invece finisci per parlare della gara con quello che ti deve anche pagare lo stipendio. Cosi' ci sono meno intrighi ed intrallazzi. Se vai bene ti rinnovano il contratto, se no, arrivederci. Ma nel frattempo lo stipendio e' garantito...".

 1. Fabrizio Guidi (Ita) 2 h 27'34"
 2. Steven De Jongh (Ola)     st
 3. Biagio Conte (Ita)        st
 4. Marco Zanotti (Ita)       st 
 5. Moreno Di Biase (Ita)     st
 6. Ciaran Power (Irl)        st
 7. Tayeb Braikia (Dan)       st
 8. Guido Trenti (Usa)        st
 9. Giampaolo Mondini (Ita)   st
10. Jan Svorada (Cze)         st
11. Davide Bramati (Ita)      st
12. Miguel Angel Martin (Spa) st 
13. Dmitri Konyshev (Rus)     st
14. Silvio Martinello (Ita)   st
15. Gianluca Bortolami (Ita)  st
16. Mauro Gerosa (Ita)        st 
17. Ruber Marin (Col)         st
18. Milan Kadlec (Cze)        st
19. Leonardo Scarselli (Ita)  st
20. Erik Dekker (Ola)         st

Classifica generale
 1. Francesco Casagrande (Ita)   77 h 05:15
 2. Stefano Garzelli (Ita)             a 33
 3. Gilberto Simoni (Ita)                57
 4. Wladimir Belli (Ita)               1:05
 5. Dario Frigo (Ita)                  1:52
 6. Ivan Gotti (Ita)                   2:27
 7. Pavel Tonkov (Rus)                 2:35
 8. Andrea Noe (Ita)                   3:23
 9. Hernan Buenahora (Col)             3:31
10. Serguei Gonchar (Ukr)              3:50
11. Jose Luis Rubiera (Spa)            3:52
12. Santiago Blanco (Spa)              4:23
13. Leonardo Piepoli (Ita)             6:07
14. Danilo Di Luca (Ita)               6:15
15. Victor Hugo Pena (Col)             9:23
16. Jan Hruska (Cze)                  10:32
17. Paolo Savoldelli (Ita)            10:41
18. Paolo Lanfranchi (Ita)            11:35
19. Oscar Sevilla (Spa)               11:45
20. Chann Mcrae (Usa)                 17:09


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