3 Luglio 2001


archivio: GIRO D'ITALIA 2001


Giro d'Italia donne / 2 tappa

Stahurskaia in rosa

La bielorussa conquista la maglia rosa nella prima frazione e poi mantiene la testa

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Catania, 3 luglio

La seconda frazione della seconda tappa del Giro donne (Catania-Catania di 52 km) e' stata vinta allo sprint dall'australiana Rochelle Gilmore, che ha preceduto la russa Olga Slioussareva e la campionessa italiana strada Greta Zocca.

La bielorussa Zinaida Stahurskaia ha conservato la maglia conquistata nella prima frazione, e la classifica generale e' rimasta immutata nelle prime posizioni. Significativa e' stata la prima semitappa, dal tracciato pesantissimo, che ha delineato le pretendenti al successo finale, premiando la tattica perfetta della Gas con l'iridata Stahurskaia. L'azione della francese Desbouys, figlia dello speaker del Tour de France professionisti, ha smosso il gruppo fin dalle prime rampe della salita alla Portella dello Zoppo. A meta' gara, lo stop imposto dall'ammiraglia alla Desbouys inseriva la francese nel gruppetto di 16 atlete pronte ad aprire i primi divari in classifica. L'arrivo in salita di Adrano, molto selettivo grazie al caldo, ha visto un primo allungo della Luperini, tornata protagonista dopo due giri da dimenticare.

Ripresa, Fabiana ha commesso un errore imperdonabile tentando di passare all'esterno la Stahurskaia: toccando un muretto di protezione era fatale per lei mettere il piede a terra. La toscana ha accusato la bielorussa di scorrettezze, smentite dalle riprese televisive. Stahurskaia, gia' dieci successi in questo 2001, ha piazzato la botta vincente a 1.200 metri con uno spunto notevole. "E' bello vestire la maglia rosa sopra quella iridata - ha detto la campionessa del mondo -. E' un piacere che voglio provare fino alle salite decisive della seconda settimana". Forte del decimo posto di un anno fa, Rosalisa Lapomarda si e' riproposta a 34 anni elemento di alta classifica: "Ho alzato il braccio anche per il secondo posto, contenta per essere rimasta a ridosso della vincitrice - ha detto l'atleta di Cesenatico - non sono una professionista ma ho affinato il mio fisico con le gran fondo". La sanmarinese Daniela Veronesi, terza al giro '99, e' stata la vittima illustre della giornata, rimediando 7 minuti di ritardo.
Domani 3 tappa Biancavilla-Messina, 126 km nervosi nella parte iniziale.


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