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Archivio: NAGANO 98Pubblicato il 24 Febbraio 1998

Il ritiro? C'e' tempo per pensarci...
Tomba, voglia di riscatto
Il ritorno dal Giappone del gigante sconfitto

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24 febbraio '98

Alberto Tomba, rientrato a Bologna dopo la deludente Olimpiade di Nagano, ha detto che decidera' se continuare l'attivita' agonistica dopo le finali di coppa del mondo Crans Montana.
«Il mio futuro? Dopo le finali di Crans Montana penso che decidero'. Vediamo. So solo che ce la faro' a farle. Ci sono venti giorni». Il volo da Francoforte con cui Tomba e' ritornato in Italia, in anticipo sull'orario, e' stato preceduto di pochi minuti dal volo da Amsterdam sul quale avevano viaggiato alcuni esponenti dell' «Alberto tomba fan club» di Castel dei Britti. Il gruppo di irriducibili e' tornato comunque entusiasta dall'esperienza giapponese, nonostante le infelici prove del campione. «Con noi ha pianto - ha detto un sostenitore - e' stata la botta che ha preso in gigante. Aveva troppa voglia di far bene. Si e' strappato il muscolo, ne avra' per 20 giorni. Se continua lo sa solo lui». I fan lo hanno atteso nell'atrio dell'aeroporto. Tomba ha subito avuto voglia di scherzare con il suo pubblico, una trentina di persone in tutto in quel momento: «Vi do quelle di Calgary, quelle di Lillehammer», ha detto alludendo alle medaglie mancate a Nagano e invece conquistate nelle precedenti olimpiadi. Poi, rivoltosi all'unico cronista presente, ha scherzato: «C'e' la stampa. Complimenti. Ne basta solo uno».
Come va? «Adesso con l'aria di casa sto meglio». E l'errore? «Ho sbagliato l'arrivo, sono arrivato troppo presto in Giappone. Piuttosto dovevate venire anche voi, tutti. l'ho detto». Come va il dolore alla schiena? «Ci vuole tempo, ho fatto un'iniezione prima della partenza, ma e' servita a poco o niente». Quali cure deve fare per i suoi problemi di salute? «Mi devo riguardare un attimo e poi andiamo in Svizzera, il 10 marzo. Fino ad allora sara' solo casa, riposo, allenamento». Dove va ad allenarsi? «Quassu', penso - ha detto alludendo all'Appennino - vicino a casa mia».
Ma a parte tutto qual e' il bilancio che Alberto Tomba fa dell'Olimpiade? Era in condizione da medaglia, da podio? «Si', piu' in gigante. L'avevo detto anche prima, alla vigilia». E' stata la voglia di far bene a tradirlo? «Ma, direi soprattutto il bel tempo che laggiu' e' difficile che venga. Niente. Poi sono solo due gare, non e' che ce ne sono quattro o cinque di medaglie. Le Olimpiadi sono cosi'».



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