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Pubblicato il 3 Giugno 1999

E' morto Allodi

Il piu' grande general manager del calcio italiano

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Mazzola ricorda Allodi
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Giggi Riva
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Giggi Riva ricorda Allodi
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Firenze, 3 giugno '99

E' morto a Firenze per uno scompenso cardiocircolatorio Italo Allodi. Fu direttore del settore tecnico della Figc a Coverciano e general manager dell'Inter di Angelo Moratti e Helenio Herrera negli anni '60. Ha collaborato anche con la Juventus e la Fiorentina. Allodi, 71 anni, si e' spento la scorsa notte nella clinica dove era ricoverato da una ventina di giorni per un aggravamento delle sue delicate condizioni di salute in seguito all'ictus che lo colpi alcuni anni fa e che porto' alla perdita di alcune funzioni. Causa del decesso uno scompenso cardiocircolatorio.

L'ultimo incarico societario Italo Allodi lo ebbe nel Napoli nel giugno dell'85 quando fu chiamato da Ferlaino come "assistente del presidente". Allodi volle Ottavio Bianchi alla guida della squadra, dove l'anno precedente era arrivato Maradona, e si occupo' della campagna di rafforzamento, insieme con Pierpaolo Marino. "Allodi - ricorda oggi Ferlaino - costrui' allora le basi per lo scudetto". La vittoria in campionato fu pronosticata in tre anni da Allodi ma fu ottenuta invece in un biennio al termine della stagione '86-'87. Ma Allodi pote' esserne felice solo in parte. Nel gennaio '87 fu colpito da un ictus mentre era nella sua camera d'albergo. Fu salvato dalla centralinista dell'albergo, insospettita dal fatto che non rispondesse al telefono. Poi la lunga degenza e la lunghissima fase di riabilitazione.

"La morte di Allodi - ha continuato Ferlaino - e' un grande dolore per il calcio italiano e internazionale. Con lui il calcio si era gia' 'globalizzato', grazie alla sua sterminata rete di conoscenze e alle sue amicizie. Allodi ha inventato la "managerialita'" nel calcio a livello di dirigenti sportivi e tutti quelli che sono venuti dopo di lui gli debbono qualcosa. Ne' si puo' dimenticare la grande stagione vissuta dal centro tecnico federale di Coverciano durante la sua direzione. Un grande dolore per me, una perdita grande per il calcio".


Paola Arcaro

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