28 Febbraio 2000


archivio: ATLETICA


Europei indoor

Magro bottino

Due sole medaglie per la pattuglia azzurra

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Gand, 28 febbraio 2000

Un argento e un bronzo da primato e l'Italia dell'atletica leggera chiude i Campionati Europei indoor con un bottino piu' magro del '98.

Tilli ha regalato l'emozione piu' bella sfiorando il podio, ma a salvare i colori azzurri a Gand ci ha pensato Paolo Camossi, che sulla pedana del triplo ha conquistato il bronzo con un salto da 17,05 che gli e' valso anche il primato nazionale, alle spalle di due favoriti come Friedek volato a 17,28 e Dimitrov (17,22). L'atleta delle Fiamme Azzurre conquista cosi' il primo podio in una competizione internazionale, ma guarda avanti. ''I record sono importanti, ma contano di piu' le medaglie - ha detto Camossi - l'unico rammarico e' la misura. Sentivo di poter arrivare a 17,20 e ci ho provato fino all'ultimo salto, entrando a grande velocita''. Nella staffetta 4x400 un sorriso lo hanno regalato le ragazze italiane che con il secondo posto, su soltanto tre nazioni in gara, hanno corso le 4 frazioni in 3'35''01, sotto il limite nazionale di 3'38''65.

L'obiettivo di riscattare l'oro della May e l'argento di Saber alla rassegna di Valencia non e' quindi riuscito alla nutrita spedizione azzurra, che tra le molte ombre ha riscoperto le emozioni con un veterano prossimo ai 38 anni come Stefano Tilli. Il velocista romano ha corso una delle sue finali piu' avvincenti, chiudendo al quarto posto.

Un successo per Tilli coronato dal personale di 6''59, sulla distanza dei 60m che non e' la sua. ''Sono felice, anche se sono stato penalizzato correndo nella corsia 1 - ha detto Tilli- Non sono un 'topo da sala' e questo risultato mi fa ben sperare nei 100. L'Olimpiade e' il sogno di questa stagione, con cui forse potrei chiudere al meglio la mia carriera''. Deluso invece Gennaro Di Napoli, solo 7/o in 7'55''51, in un 3000 molto lento. L'alfiere della Snam si e' detto spiazzato dall'andatura della prova: ''La gara e' stata condotta su ritmi troppo lenti. Mi ha spiazzato Mourith rimasto in ombra, ma comunque ho corso al di sotto delle mie possibilita''.

Lacrime per Manuela Levorato, grossa delusione della spedizione azzurra. La sprinter veneta non ha centrato il passaggio in finale nei 60m per un centesimo. Degli altri italiani in gara Marco Chiavarini, a sorpresa ieri nella finale degli 800, oggi ha chiuso in coda a 1'51''27. Bene Fabrizio Donato, sesto nel triplo con un dignitoso 16,57. Tra gli stranieri le conferme sono arrivate dal velocista britannico Jason Gardener, sicuro di vincere gia' ai blocchi: ''E' un passo importante verso Sydney''. Nel lungo la favorita Drechsler si e' dovuta accontentare dell'argento, lasciando il gradino piu' alto alla svedese Johansson. La Szabo non sorprende piu' e anche a Gand si conferma regina del mezzofondo.


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