2 Novembre 2001


archivio: ATLETICA


Voglia di normalita'

Grande attesa per la maratona di New York per uscire dal clima di ''terrore''

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Il servizio di Carlo Paris
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New York, 2 novembre

La nuova 'normalita'' di New York e' correre nell'annuale Maratona con in tasca un documento d'identita' obbligatorio. Sono i caccia F-16 sopra lo stadio del baseball dove gli Yankees cercano di agguantare l'ennesimo alloro. O le lunghe perquisizioni per entrare al Madison Square Garden, per ammirare il ritorno di Michael Jordan nell'Nba. In altri tempi, la settimana che sta vivendo Manhattan sarebbe stata eccezionale per gli appassionati di sport. In effetti lo e', ma dopo l'11 settembre e con l'allarme-attentati ancora altissimo, si e' trasformata anche in un incubo per le forze dell'ordine, costrette a blindare New York e nello stesso tempo a cercare di non dare altri colpi ai nervi scossi dei newyorchesi. Impresa difficile quando, come accadra' domenica, 30.000 persone correranno per le strade della citta' e altri due milioni assisteranno dai marciapiedi, cercando per qualche ora di non pensare al fumo che ancora si leva dalle rovine del World Trade Center e alle oltre 4.000 persone che giacciono la' sotto.

La Maratona, uno degli eventi a cui New York tiene di piu', si correra' tra misure di sicurezza mai viste. La guardia costiera controllera' la baia e l'East River mentre i corridori attraverseranno i ponti. I cieli saranno vietati a qualunque velivolo, con l'eccezione degli elicotteri della polizia e di quello del network Nbc, che riprendera' l'evento. Le liste degli iscritti alla corsa vengono passate al setaccio in queste ore dall'Fbi, che cerca nomi sospetti tra le oltre 30.000 persone che hanno aderito alla manifestazione (tra le quali, come sempre, figura una nutrita delegazione di italiani).


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