18 Dicembre 2001


archivio: ATLETICA


Bilancio positivo

Il presidente della Fidal, Gola, premia i migliori atleti dell'anno e annuncia il programma 2002

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Il servizio
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Milano , 18 dicembre 2001

Il bilancio dell'atletica italiana e' ancora positivo "a dispetto di una competitivita' che cresce con l'emergere di tanti piccoli paesi" ma, a guardare in avanti, c'e' chiarissimo il rischio di una recessione.

Il presidente della Fidal, Gianni Gola, ne ha parlato oggi a Milano, alla Societa' del Giardino, durante la presentazione del programma sportivo per il 2002 e la premiazione degli atleti che si sono maggiormente distinti nella passata stagione.

Assente Fiona May, per una leggera indisposizione legata alla gravidanza, hanno ritirato i riconoscimenti Alberico Di Cecco in rappresentanza della nazionale di maratona terza alla Coppa del Mondo a squadre a Edmonton, Nicola Vizzoni, quarto nel lancio del martello nella rassegna iridata in Canada, ma primo nella graduatoria Internet di fidal.it, e poi la Societa' Metanopoli campione d'Italia su pista donne 2001, il gruppo sportivo carabinieri, campione d'Italia 2001 su pista, Paolo Camossi, oro nel triplo ai mondiali indoor di Lisbona, Ivano Brugnetti, oro ai campionati del mondo della 50 km di marcia di Siviglia '99 riconoscimento assegnatogli con due anni di ritardo dopo la definitiva squalifica del russo che aveva vinto per doping, Stefano Baldini, bronzo ai mondiali di maratona di Edmonton, e fabrizio mori, argento iridato nei 400 ostacoli dietro al fenomenale dominicano Sanchez.

"Il primo problema dell'atletica italiana - ha detto Gola - e' nel reclutamento dei giovani. Se non funziona bene la scuola, evidentemente si parte male. Poi e' un nostro cruccio l'abbandono e la disaffezione dei diciottenni che, messi a confronto con una aumentata competizione e con l'esaperazione agostica, che comporta impegni ben superiori a quelli di qualche anno fa, cedono ad altre distrazioni". Se quindi le quattro medaglie di Edmonton e il podio per la squadra maschile della maratona sono un bilancio superiore alla media e se permane la fiducia per gli europei di monaco 2002, preoccupa tanto "la crisi del settore giovanile, una crisi di fedelta' all'atletica che e' fenomeno che riguarda anche altri paesi europei".

Anche se il presidente Gola non vuole calcare la polemica, c'e' sconcerto nell'ambiente per la proposta di togliere l'educazione motoria dalle materie che concorrono alla valutazione scolastica. "Si tratta per ora solo di proposte di un gruppo di studio - ha detto Gola - certo, mi allarma che qualcuno abbia proposto una cosa del genere. Riesce difficile capire come si possano educare i giovani allo sport se i bambini non vengono educati a scuola all'esercizio motorio".

Gola ha accennato anche alla lotta al doping e al caso Longo, l'ottocentista azzurro squalificato per due anni perche' trovato positivo al nandrolone al termine del meeting di Torino. "Siamo costernati - ha detto il presidente della Fidal - io credo nella buona fede di Andrea Longo e mi dispiace per lui. Ma non c'e' nessuna modifica nella linea politica di lotta senza quartiere al doping. Dobbiamo chiedere allo stato di approvare la legge sul doping e alla societa', tutte di fare con molta serieta' la loro parte".

Festeggiatissimo Fabrizio Mori che afferma di non avere rimpianti per la vittoria sfiorata ai mondiali. "Mi va bene cosi' - ha detto - e' stata una stagione fantastica con una prestazione in Canada che non mi sarei mai aspettato. Se il record italiano e' servito solo a piazzarmi secondo sono contento cosi'. Ora i miei obiettivi sono gli europei e la Golden League". E Atene 2004? "spero di arrivarci - ha risposto - certo l'anagrafe parla chiaro".

Anche per Stefano Baldini e' stata una lunga stagione piena di soddisfazioni con il secondo posto alla maratona di Torino e il terzo al mondiale in Canada. Baldini ora e' in preparazione per la maratona di Londra del 14 aprile dove si confrontera' ancora con Tergat e Kamouchi.

Paolo Camossi, oro a Lisbona nel triplo, aspetta la guarigione da una tendinite. Per lui due mesi di stop ed ora attende i risultati di una risonanza magnetica che potrebbe dare il via alla sua ripresa. "Nella mia specialita' il migliore di tutti - ha detto - e' sempre Jonathan Edwards. Pero', fortunatamente per me, sta invecchiando e cerchero' di disturbarlo".


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