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Pubblicato il 10 Ottobre 1999
Finale scudetto

Tricolore a Rimini

La Semenzato riconquista dopo sette anni lo scudetto

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Rimini, 10 ottobre 1999

Il titolo di campioni d' italia e' tornato a Rimini dopo 7 anni. Ma per la Semenzato, dominatrice in regular season e' stato tutto molto piu difficile del previsto, con lo scudetto tolto dalle casacche della Danesi Nettuno solo all' ultimo inning di gara 7 nella serie finale. Tutto cio' a dispetto di un bottino quasi doppio di valide (16-9) e ad una difesa con un solo errore al passivo contro i tre ospiti. In realta' tutto era sembrato mettersi bene per i romagnoli che con 3 punti nel 2 inning e 2 nel 3 erano arrivati a tagliare il traguardo del primo terzo di gara sul 6-1 a favore, sfruttando la serata no del lanciatore nettunese romanoli e due sbagli degli avversari. Il calo del partente della Semenzato, Cabalisti, tuttavia ha permesso alla Danesi di tenersi in corsa (7-4 a fine quarto) prima che la partita divenisse fra lanciatori con l' ingresso in pedana di Ventura e Treadwell. Tutto pero' e' cambiato quando l' allenatore riminese Mazzotti all' 8 ha avvicendato Treawell con Urbani: tre singoli e una base su ball, senza riuscire a consegnare una sola eliminazione, permettono al Nettuno di arrivare a un solo punto. La valida di Gonzales su Sheldon, appena entrato sul monte, vale pareggio e sorpasso per la Danesi: 8-7 e un solo inning da giocare, con a lanciare pero' uno Sheldon, che dopo quei 2 punti a freddo non ha lasciato altro all' attacco della Danesi, la squadra di casa e' tornata a crederci. I singoli Di Lo Preste e Crociati, seguiti da due basi gratuite offerte dal lanciatore laziale Ventura, ormai a corto di ossigeno, sono valsi il pareggio. Qualche dubbio su due lanci chiamati fuori dall' arbitro capo Franceschetti, proprio su Liverziani per il punto automatico dell' 8-8, hanno aggiunto pepe a un finale che avrebbe potuto portare ai supplementari. Ma con due eliminati, il singolo di Campaniello e' valsa partita, serie e scudetto. Ala fine cosi' a vincere e' stata la squadra su cui avrebbero scommesso tutti, quella che aveva chiuso la prima parte del campionato con 9 lunghezze di vantaggio su tutte. Soprattutto quella degli oriundi, cioe' quella che ha saputo sfruttare per intero le possibilita' offerte dalle nuove regole in materia di nazionalita'. Alla Danesi invece, che ha avuto il merito comunque di vendere la pelle al prezzo piu' alto possibile, sono mancati proprio gli oriundi: Gagliano, fisicamente, e Romanoli che ha fallito la partita piu' importante. Successione punteggio: Danesi 010300040 = 8, Semenzato 132100002 = 9.


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