23 Ottobre 2001


archivio: BASEBALL


American League

Trionfo Yankees

38esimo successo per la squadra di New York, il piu' importante

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New York, 23 ottobre 2001

La palla vola fuori dal campo, verso gli spalti, mentre la mazza da baseball di Paul O'Neill vibra ancora. Il boato di 56.000 voci l'accompagna verso l'home run che apre la strada al 38mo titolo conquistato dagli Yankees nell'American League, il quarto consecutivo. Ma stavolta quella palla che decolla porta con se' le paure e le speranze di una citta' che mai come quest'anno aveva bisogno di vincere.

New York ferita scopre che il mondo non e' poi cambiato del tutto dopo l'11 settembre: da un secolo a questa parte, niente e' piu' normale di vedere gli Yankees che si aggiudicano l'American League, uno dei due campionati del baseball professionistico. Le torri gemelle non ci sono piu', l'antrace minaccia la vita quotidiana ed anche aprire la posta e' diventata una sfida. Ma i 'ragazzi' del Bronx non hanno tradito le attese, nonostante quest'anno fossero costretti a giocare con la responsabilita' di ridare il sorriso ad una citta' mai cosi' cupa dai tempi del crollo di Wall Street nel '29.

"Non avevo mai sentito la folla cosi' entusiasta", ha detto il sindaco Rudolph Giuliani, tifoso numero uno, mentre il pubblico dello Yankee Stadium festeggiava la vittoria per 12-3 sui Mariners di Seattle. "Non c'e' dubbio che la citta' ha bisogno di una spinta ed e' bello sapere che le World Series saranno giocate qui".

Le World Series sono la finalissima del baseball, la sfida al meglio delle quattro partite tra i vincitori dei due campionati in cui e' diviso il baseball americano. L'anno scorso, per la prima volta dopo quasi 40 anni, erano state una faccenda di famiglia tra le due squadre di New York, Yankees e Mets. Quest'anno i 'Bombers' del Bronx, come sono affettuosamente chiamati i campioni newyorchesi, se la dovranno vedere con gli Arizona Diamondbacks. Si comincia sabato prossimo, in Arizona, poi le partite si sposteranno di nuovo a New York, per la gioia dei tifosi e l'angoscia delle forze dell'ordine, costrette a rafforzare le misure di sicurezza per una superfinale che potrebbe rivelarsi un nuovo obiettivo per i terroristi.

Gli Yankees hanno pochi giorni per festeggiare il successo, prima della nuova sfida. "Abbiamo la scritta NY sul cappello - ha detto l'allenatore Joe Torre - e adesso quando giochiamo, dopo quello che questa citta' ha passato dall'11 settembre, sentiamo di rappresentare piu' degli Yankees. Non sarebbe giusto dire che e' questa la motivazione che ci spinge, perche' eravamo motivati anche prima della tragedia. ma e' certo che questa realta' e' sempre nei nostri pensieri".

I due stadi del baseball di New York, lo Shea (Mets) e lo Yankee Stadium, sono i luoghi dove la citta' si e' riunita per la prima volta dopo l'attacco terroristico. Pompieri e agenti di polizia sono stati celebrati nelle scorse settimane proprio nei due templi dello sport nazionale e continuano a restare gli eroi della folla che riempie gli spalti. ed anche nella notte del trionfo, sul 'diamante' le ovazioni piu' grandi non sono state per battitori e lanciatori: ogni home run dei 'Bombers' era dedicato agli eroi del World Trade Center. [Ansa]


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