27 Novembre 1999


archivio: BASKET


All Star Game

Le stelle sono azzurre

L'Italia batte la selezione All Stars 99-81

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Bologna, 26 novembre '99

Le stelle sono azzurre. Per la seconda volta da quando gioca l'All Star Game, la Nazionale ha battuto (99-81) la selezione dei migliori stranieri del campionato (perche' tale si e' poi rivelata, avendo gli italiani Pittis e Rusconi giocato 15 minuti in due): nella festa del basket, in una serata dove lo spettacolo doveva sopravanzare l' agonismo, alla fine ha vinto la squadra piu' squadra. Cioe' Azzurra, che ha ritrovato Andrea Meneghin, in grado di cambiarle faccia. Meneghin doveva fare soltanto doveroso atto di presenza, nella 'prima' italiana dei campioni d'Europa. Una volta in campo ha giocato con la consueta determinazione e si e' meritato il titolo di Mvp, miglior giocatore della serata.

Una serata con fasci di luce, cheerleaders, tutto molto americano, compresa l'esecuzione dell' inno italiano affidato esclusivamente alla voce di Alexia, la cantante che aveva avuto il compito di intrattenere il pubblico nel lungo preliminare. Pubblico numericamente non all'altezza di Basket City (ha fatto un'apparizione anche Pierferdinando Casini, seduto accanto al presidente del Coni Gianni Petrucci), anche tiepido, capace di scaldarsi soltanto all' ingresso dei giocatori delle bolognesi: da Myers a Bonora, in borghese come Damiao (tutti insieme in fondo alla panchina azzurra), fino ai big in campo, ed erano davvero tanti. Qui la gente pensa solo al prossimo derby tra Virtus e Fortitudo, anzi vede tutto in quella chiave.

In una serata dai ritmi lenti, ci si e' messo anche Blair a mandare in frantumi un tabellone, ostentando poi con il pubblico il suo potenziale muscolare da Braccio di Ferro. Per ingannare l'attesa, Petrucci parlava del positivo significato di queste manifestazioni "dove c'e' spettacolo e ci sono fior di campioni" garantendo che "e' il vertice che crea la base" e, in chiave olimpica, assicurava che "magari sara' difficile portare a casa lo stesso numero di medaglie di Atlanta ma l' importante e' presentare squadre ed atleti in grado di ben figurare".

Tanjevic ha mandato in campo il quintetto-base europeo, con la sola obbligata variante di Abbio al posto di Myers, accanto a Meneghin, De Pol, Fucka e Chiacig. Dall'altra parte Abram, con una acconciatura che deve aver richiesto ore dal barbiere, Danilovic, Ginobili, Nicola e Rusconi, che si e' preso subito la soddisfazione di rifilare una stoppata al suo dirimpettaio azzurro Chiacig. Partita, come era logico attendersi, con scarsa predisposizione difensiva, soprattutto sul tiro da tre punti (4/7 per gli azzurri, 5/11 per gli All Stars nel primo quarto), e con il solo Tanjevic che si arrabbiava sul serio, su certe mancate rotazioni difensive: 27-25 per le 'stelle' dopo 12' e dopo che Ginobili - il piu' determinato agonisticamente - aveva fatto una vera e propria esercitazione missilistica.

Il ct ha urlato ai suoi di non gradire certi atteggiamenti rilassati e gli azzurri lo hanno accontentato, rovesciando l'andamento della gara, fino al 53-47 dell' intervallo, consumato fra l'esibizione dei Luna Pop (che pero' si sono beccati la loro razione di fischi al ''forza Fortitudo'' di saluto) e quella dei tiratori da tre punti, che si risolvera' poi con la vittoria di Alessandro Abbio su Melvin Booker 54-45.

Quando Charlie Recalcati ha dato la sveglia ai suoi stranieri, il punteggio e' tornato presto in equilibrio, con qualche azione davvero spettacolare, sull'asse Abbio-Meneghin da una parte e Danilovic-Slater dall'altra. Poi, con l' avvicinarsi della fine, nessuno c'e' piu' stato a perdere. Sono cominciati a volare colpi rudi, Danilovic ha persino protestato come in campionato, insomma s'e' fatta gara vera: 73-65 dopo tre quarti.

Negli ultimi 12', l'Italia e' andata a +13, gli All Stars si sono rifatti sotto ma sono stati respinti dal miglior momento di Marconato. Nel finale, Tanjevic ha fatto giocare Fucka-Galanda coppia di lunghi: la selezione All Star ha considerato nulle le possibilita' di recupero e il divario a favore degli azzurri si e' ampliato. Gloria per tutti nelle battute conclusive e Maggioli, con due liberi sbagliati, ha mancato quota 100.

ITALIA-CHAMPION ALL STARS 99-81
(25-27, 53-47, 73-65)
  • Italia: Scarone 8 (1/2, 2/5), Basile 5 (1/1, 1/4), Galanda (0/4, 0/2), Fucka 13 (2/6), Marconato 17 (7/11), De Pol 8 (4/5, 0/2), Meneghin 21 (5/10, 3/5), Abbio 10 (1/1, 2/3), Mian, Chiacig 6 (2/7), Maggioli 2 (1/2), Pecile 5 (0/1, 1/1), Zanelli (0/2), Di Giuliomaria 4 (1/2).
  • Champion All Stars: Nicola 3 (1/3 da tre), Danilovic 14 (4/6, 0/3), Abram 11 (2/5, 2/5), Pittis, Slater 8 (3/7), Booker (0/1, 0/3), Ginobili 13 (2/5, 3/4), Blair 11 (5/8), Kidd 2 (1/3), Williams 12 (0/5, 3/7), Rusconi 2 (1/1), Jaric 5 (1/2 da tre).
  • Arbitri: Facchini di Massalombarda e Giansanti di Roma.
  • Note - tiri liberi: Italia 22/30, All Stars 15/21. Nessun uscito per sei falli. Tiri da tre punti: Italia 9/22, All Stars 10/27. Rimbalzi: Italia 45, All Stars 45. Spettatori 6.000 per un incasso di 98 milioni. Miglior giocatore della manifestazione e' stato votato Andrea Meneghin. Nella gara individuale di tiro da tre punti ha vinto Alessandro Abbio.


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