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Archivio: CALCIOArticolo pubblicato il 24 Giugno 1997 alle ore 23:33

L'addio di Franco Baresi
Il capitano del Milan e della Nazionale lascia dopo 23 anni

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Il servizio di Franco Zuccala'
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Milano, 23 giugno 1997

FRANCO BARESI LASCIA IL CALCIO GIOCATO E RESTA NEL MILAN COME DIRIGENTE DELLE GIOVANILI. UN ANNUNCIO ATTESO, QUELLO DATO OGGI POMERIGGIO DA BARESI POCO DOPO LE 17 NELLA SEDE DEL MILAN IN VIA TURATI. MA CON UNA SORPRESA: PER LUI C'E' ANCHE LA CARICA DI VICEPRESIDENTE. "SONO QUI PER UFFICIALIZZARE CHE LASCIO IL CALCIO GIOCATO - HA DETTO BARESI DAVANTI A UN GRANDE NUMERO DI GIORNALISTI E FOTOGRAFI - CI HO PENSATO TANTO, MA CREDO CHE ORA SIA IL MOMENTO GIUSTO". E ACCANTO A LUI, ADRIANO GALLIANI, VICEPRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO DEL MILAN, HA ANNUNCIATO CHE FRANCO BARESI DIVENTERA' VICEPRESIDENTE E DIRIGENTE INCARICATO DEL SETTORE GIOVANILE.
VENT'ANNI DI CARRIERA AI MASSIMI LIVELLI, TUTTI IN ROSSONERO. IN TEMPI DI MERCATO SEMPRE APERTO LA STORIA DI FRANCO BARESI HA DELL'INCREDIBILE. UNA STORIA CHE APPARTIENE A UN CALCIO IN VIA DI ESTINZIONE, E CHE COMINCIA CON UN RAGAZZO DI TRAVAGLIATO (BRESCIA), NATO L'8 MAGGIO 1960, CHE A SOLI 13 ANNI PERDE LA MADRE REGINA, A 17 IL PADRE TERZO.
LUI E SUO FRATELLO GIUSEPPE VENGONO ALLEVATI DALLA SORELLA LUCIA. GIOCANO A CALCIO ALL'USO (UNIONE SPORTIVA ORATORI) E VENGONO PRESTO SOTTOPOSTI, QUANDO FRANCO E' ANCORA NELLA CATEGORIA ESORDIENTI, A UN PROVINO DA PARTE DELL'INTER. GIUSEPPE E' PRESO, E DA LI' INIZIA UN'OTTIMA CARRIERA IN NERAZZURRO, MENTRE FRANCO VIENE SCARTATO PERCHE' GIUDICATO TROPPO PICCOLO PER LA SUA ETA' (DI QUI IL SOPRANNOME DI 'PISCININ'). FRANCO PROVA ALLORA A INSERIRSI NELLE GIOVANILI DEL MILAN: DUE PROVINI GLI VANNO MALE, MA AL TERZO E' PRESO. E' IL 1974.
L'ESORDIO IN SERIE A AVVIENE IL 23 APRILE 1978 CONTRO IL VERONA. QUELLA SUCCESSIVA E' LA SUA PRIMA STAGIONE DA TITOLARE, E COINCIDE CON L'ULTIMA DI GIANNI RIVERA. IL SIMBOLICO PASSAGGIO DI CONSEGNE FRA I DUE GRANDI CAPITANI COINCIDE COL DECIMO SCUDETTO ROSSONERO, QUELLO DELLA STELLA. LA STAGIONE SUCCESSIVA, DIVERSI GIOCATORI (NON BARESI) DEL MILAN RESTANO COINVOLTI NELLO SCANDALO DELLE SCOMMESSE, E COSI' BARESI NELL'80/81 CONOSCE IL SUO PRIMO CAMPIONATO DI B. CONCLUSO OVVIAMENTE CON UNA PROMOZIONE.
NELL'82 I ROSSONERI RETROCEDONO DI NUOVO, UNICAMENTE PER DEMERITI SPORTIVI, COSTRINGENDO FRANCO, NEL FRATTEMPO DIVENTATO IL MIGLIOR LIBERO D'ITALIA (ALLA PARI CON SCIREA), A UNA NUOVA STAGIONE IN SERIE B. INTANTO LA NAZIONALE DI ENZO BEARZOT HA INIZIATO A INTERESSARSI A LUI.
NELL'82, FRANCO E' NELLA ROSA DEI 22 MONDIALI DI SPAGNA, ANCHE SE NON GIOCA NEMMENO UN MINUTO. IN SEGUITO BEARZOT LO IMPIEGA PER QUALCHE PARTITA A CENTROCAMPO, MA LE SUE IDEE TATTICHE SONO DIVERSE DALLE PROPENSIONI DI FRANCO, E COSI' IL CAPITANO DEL MILAN DA' UN TEMPORANEO ADDIO ALLA MAGLIA AZZURRA.
PER IL MILAN, SOTTO LA PRESIDENZA FARINA, SONO ANNI MAGRI: LA ZONA UEFA E' L'OBIETTIVO MASSIMO. NEL 1986 INIZIA L'ERA BERLUSCONI, E DALL'87, CON L'ARRIVO DI SACCHI AL POSTO DEL VECCHIO MAESTRO LIEDHOLM, BARESI E' L'UOMO SIMBOLO CHE TRASCINA LA SQUADRA AI PIU' GRANDI SUCCESSI. SUCCESSI COLLETTIVI E INDIVIDUALI: CON SACCHI UNO SCUDETTO, 2 COPPE DEI CAMPIONI E 2 INTERCONTINENTALI; CON CAPELLO, DAL '91 AL '96, 4 SCUDETTI E UNA COPPA CAMPIONI. IL TUTTO DA AGGIUNGERE A 4 SUPERCOPPE DI LEGA E 3 EUROPEE. CON LA NAZIONALE DI VICINI, 3/O POSTO AGLI EUROPEI DELL'88 E AI MONDIALI DEL '90. CON QUELLA DI SACCHI, 2/O POSTO AI MONDIALI DEL '94, CHIUSI CON LE LACRIME DI PASADENA E IL SUCCESSIVO ADDIO ALLA MAGLIA AZZURRA. ORA BARESI, SPOSATO CON MAURA, DUE FIGLI, DIVERSI INTERESSI EXTRACALCISTICI, DOPO 20 ANNI HA DETTO BASTA. AL CALCIO GIOCATO, NON AL MILAN.



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