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Archivio: CALCIOPubblicato il 8 Ottobre 1997

Nazionale
Italia Inghilterra nella storia
Ripercorriamo tutti gli incontri con gli inglesi

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i precedenti ('33 - '58)
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Italia - Inghilterra 1976 (2-0)
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'61 - '73, arriva la vittoria
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Bettega '76
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Anastasi '73
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Capello '73

Bianco e nero e colori, facce note e non, bianchi d'Albione contro l'azzurro Savoia sono immagini che fanno la storia della sfida del pallone, del calcio.
Italia contro Inghilterra, una sfida che comincia nel 1933, e' la 106esima partita della nazionale ma la prima contro i maestri, contro gli inventori del calcio, e' un amichevole visto che gli inglesi si sentono troppo superiori per giocare in manifestazioni ufficiali. A Roma finisce 1 a 1 con reti di Giovanni Ferrai e Bastin. Si replica nel 1934, in Inghilterra tra i sessantamila spettatori, tanti italiani con tante storie.
L'Italia del commissario Pozzo e' campione del mondo, i britannici, ovviamente assenti alla coppa Rimet, si concedono nello stadio dell'Arsenal, Highbury. E' una partita indimenicabile, Monti esce, l'Italia rimane in dieci, subisce in nove minuti tre reti britanniche: due di Brook e una di Drake, poi la rimonta con doppietta di Meazza: incredulo il pubblico e l'Italia esce tra gli applausi, sono diventati i leoni di Highbury.

Italia-Inghilterra ancora rigorosamente in bianco e nero, si gioca a Firenze e' il 1952 e' la quinta partita tra le due nazionali. L'allenatore e' Meazza, il capitano e' Silvio Piola alla sua ultima partita con la maglia azzurra, 34 sono le sue convocazioni, un giovane Boniperti ne ha 14, tra gli inglesi con il numero 2 gioca Alf Ramsey, diventera' allenatore e baronetto con il titolo mondiale nel '66. L'Italia non ha ancora vinto con gli inglesi, 2 pareggi e due sconfitte, finisce 1 a 1 davanti a ben 60 mila spettatori: segna subito l'Inghilterra al 4' con Brodis, poi Amadei pareggia nel secondo tempo, una rete che vale al giocatore del Napoli un'elezione come consigleire comunale.

Nel 1958 finalmente l'Italia ha l'onore di entrare nello stadio di Wembley, finora le due partite in Inghilterra si disputarono nello stadio dell'Arsenal e in quello del Tottenham. Gaffe iniziale britannica che invece dell'inno di Mameli suonano la marcia reale: tempi andati, nel primo tempo reale sono i bianchi d'Ignhilterra a dominare segna Robert Charlton meglio conosciuto come Bobby, un fuoriclasse, anche lui sara' campione del mondo nel '66. Qualche minuto e raddoppia Bradley, s'infortuna Flowers, esce dal campo in barella. Il secondo tempo e' tutto dell'Italia che recupera e pareggia con Brighenti e Mariani e strappa cosi' il primo punto in terra inglese.

Anni 60. E' la partita numero 7 fra Italia e Inghilterra. Azzurri senza vittorie in uno stadio olimpico che vede il 24 maggio del 1961 ancora una volta passare lo straniero anche se di poco. L'Italia infatti va assai vicino alla prima grande affermazione: inglesi in vantaggio con Hitchens. Quattro minuti dopo Omar Sivori pareggia. Scontro fra i due capitani Buffon per l’Italia e Heins per l'Inghilterra: e' Buffon ad avere la peggio ed e' sostituito da Vavassori. A un quarto d'ora dalla fine e' il tripudio Brighenti realizza la rete del due ad uno. Non e' finita purtroppo, Hicthens e poi Jimmy Greaves sorpassano un Italia, troppo presuntuosa.
Passano 12 anni per riavere l'occasione e questa volta per l'Italia e' il primo trionfo. A Torino nel '73 c'e' un’Inghilterra con ancora Moore e Peters campioni del mondo del '66, in panchina c'e' Ramsey. Non c'e' storia l'uno a zero e' di Anastasi. Poi, il capolavoro : una grande azione azzurra Burnich, Capello, Rivera, Capello, Anastasi, Pulici al volo Capello. Dopo 40 anni l'Italia batte l'Inghilterra.

Stadio Olimpico, 17 novembre 1976, qualificazioni per i mondiali di Argentina. La nazionale di Bearzot - blocco Juventus che contribuisce alla causa con ben 7 elementi - ha fondamenta solide in una difesa attenta. Non disdegna di esprimersi in contropiede davanti a oltre 70.000 tifosi. Gli azzurri vincono per 2-0, classico risultato all'inglese grazie alla punizione di Antognoni e allo stupendo gol di Roberto Bettega. Ma cio' che manda in tilt gli inglesi e' quel pizzico di estro, di fantasia, di imprevedibilita' che fa loro difetto e che ci hanno sempre invidiato.



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