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Archivio: CALCIOPubblicato il 20 Febbraio 1998

Chi ha paura della Lazio?
L'Inter non sembra intimorita dal successo in Coppa dei biancocelesti

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L'attesa nerazzurra
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La vigilia in casa Lazio
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20 febbraio '98

Solo domenica all'Olimpico si sapra' se il 5-0 al Lecce ha segnato o no la rinascita dell'Inter di Gigi Simoni. In attesa del match con la Lazio, la squadra piu' in forma del momento, oggi alla Pinetina c'erano il clima e l'entusiasmo delle occasioni migliori. Fra i giocatori Francesco Moriero e' il piu' caricato. Non e' sceso in campo nelle ultime tre partite: con il Bologna per squalifica (per l'espulsione di Brescia), mentre con Fiorentina e Lecce ha dato forfait per problemi muscolari alla gamba destra. Un piccolo dubbio sul suo impiego rimane, ma lui a Lazio-Inter ci tiene in modo particolare: "per me sara' come un derby. Da giorni gli amici che ho a Roma mi telefonano e mi chiedono un gol alla lazio. Cerchero' di accontentarli". Moriero, che ha giocato 3 stagioni nella Roma (dal '94 al '97), nonostante le polemiche con il presidente giallorosso Sensi prova ancora affetto per la sua ex societa': "qualche problema con i dirigenti non ha rovinato il bel rapporto che c'era con i tifosi romanisti". Per lui domenica sara' una giornata pro-Inter: "la Fiorentina battera' la Juve e noi vinceremo con la Lazio, perche' siamo piu' forti". Se Simoni giudichera' Moriero completamente recuperato, il centrocampo a Roma sara' formato appunto da Moriero, Zanetti (Simoni gli ha detto che dovra' curare Nedved), Sousa e Cauet. Oggi Paulo Sousa ha parlato di Sven Goran Eriksson, attuale allenatore della lazio, che ha conosciuto nell'89, quando tutti e due erano al Benfica: "e' un grande tecnico, non e' vero che non e' un vincente, come qualcuno dice. Io ero un diciottenne che giocava ala destra o punta. Ha avuto lui l'idea di impostarmi come centrocampista arretrato, e di questo lo ringrazio". Per domenica Sousa e' fiducioso: "la Lazio e' forte, ma anche noi lo siamo. Se si vuole lo scudetto partite come questa vanno vinte". Oggi pomeriggio il presidente nerazzurro Massimo Moratti ha assistito all'allenamento, scambiando poi poche parole con Simoni e i giocatori. Si e' sincerato delle condizioni di West, che oggi non ha lavorato per una forte contusione alla caviglia destra che si e' procurato ieri. L'unico altro acciaccato (noie agli adduttori) nell'Inter e' Ivan Zamorano, che non partira' nemmeno per Roma, ma fra una settimana contro il Napoli ha promesso a Moratti di essere pronto.



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