Archivio: CALCIO
torna alla home page RAISport
Pubblicato il 6 Maggio 1999
Pubblicita`

Moratti si e' dimesso

Clamorosa decisione del presidente dell'Inter amareggiato per le critiche sul caso Hodgson

img
Castellini
img
Hodgson
img
img
img
img
Lippi pensieroso...
img
Lucescu
img
Simoni
img
intervista a Moratti
Real Video - 184880 bytes - download
il servizio (di Jacopo Volpi)
Real Video - 193846 bytes - download
img

Milano, 6 maggio 1999

Massimo Moratti ha comunicato le sue dimissioni dalla presidenza dell'Inter. Questo il testo del breve comunicato con cui la societa' nerazzurra ha annunciato le dimissioni: "Massimo Moratti rassegna le dimissioni da presidente dell' Inter, con effetto immediato. Massimo Moratti ringrazia i tifosi per i sentimenti di affetto e fiducia che gli sono sempre stati dimostrati. Lo stesso ringraziamento va a tutti i giocatori che sono passati in questi anni, per la volonta' e per i sacrifici che hanno espresso, onorando sempre la maglia dell'Inter".
"Lascio per amarezza, perche' ci sono state delle cose che mi hanno fatto dispiacere". Cosi' Massimo Moratti, avvicinato sotto il portone di casa sua, poco dopo le 22, mentre si allontanava in auto con alcuni familiari, ha spiegato la sua sorprendente decisione di dimettersi dalla presidenza dell' Inter. Moratti ha confermato che altri componenti del consiglio di amministrazione, tra cui Marco Tronchetti Provera, hanno dato le dimissioni, che egli non abbandona la proprieta' della societa' e che il nuovo presidente sara' nominato dall' assemblea dei soci, secondo regolari procedure. Alla domanda su che cosa lo avesse in particolare amareggiato in questi giorni e se si trattasse delle critiche ricevute dopo la decisione di chiamare Hodgson, Moratti ha risposto: "si', certamente e' proprio questo". "Un fulmine a ciel sereno". E' la definizione che ricorre nei primi commenti sulla decisione di Massimo Moratti di abbandonare la presidenza dell'Inter. E' la frase che usa anche Gustavo Cocchini, Presidente del collegio sindacale dell'Inter, che non ha peraltro ancora avuto la comunicazione ufficiale. E la decisione ha sorpreso tutti anche nella sede di Via Durini, dove le luci sono rimaste accese fino a tardi. E' stata una decisione arrivata verso le 20.30: il tempo di redigere il breve comunicato ed e' diventata ufficiale. Poi la societa' si e' chiusa nel riserbo. Circolano solo indiscrezioni su quel che avrebbe originato la scelta di Moratti: una presa di coscienza delle difficolta' che ogni sua scelta ha incontrato ma anche un rimarcare il fatto che non si sente indispensabile. L'unica certezza, in queste ore, e' che l'Inter, come societa', resta saldamente nelle mani di Moratti, indipendentemente da chi sara' il futuro presidente, che sara' deciso dall'assemblea, convocata entro i prossimi due mesi. Quanto ai nomi, non se ne fanno. L'ipotesi di un passaggio di mano al figlio Angelo sembra scontrarsi con l' indicazione - filtrata in serata - secondo cui anche gli altri membri della famiglia Moratti avrebbero lasciato il consiglio, cosi' come Marco Tronchetti Provera, il secondo azionista.
Massimo Moratti aveva assunto la presidenza dell'Inter il 18 febbraio 1995, 27 anni dopo che suo padre Angelo, presidente del club nerazzurro dal 1955 al 1968, l'epoca dei grandi trionfi, l'aveva lasciata nelle mani di Ivanoe Fraizzoli. E' nato a Boscochiesanuova (Verona) il 16 maggio 1945, e' laureato in scienze politiche, e' sposato ed ha cinque figli. industriale nel settore petrolifero, e' consigliere delegato della Saras, l'azienda di famiglia, presieduta dal fratello Gianmarco. Moratti ha una lunga storia di dirigente sportivo. E' stato presidente del comitato provinciale del Coni dal 1984 al 1992, anno in cui e' stato eletto presidente della federazione italiana motonautica. Della Fim (di cui il padre Angelo era stato eletto presidente nel 1969), Massimo Moratti aveva retto il commissariamento nel 1989 e poi dal luglio 1991 al marzo '92. E' sempre stato, comunque, legato al mondo del calcio: dal 1988 al 1990 ha guidato il Col (Comitato Organizzatore Locale) di Milano per i mondiali di italia '90. Nell'autunno successivo venne nominato presidente del centro tecnico di Coverciano della Figc: durante il suo mandato, oltre a numerosi convegni, il centro ricomincio' ad ospitare la preparazione della Nazionale. La grande sfida (perduta) che riporto' Moratti alla ribalta internazionale e' stata, comunque, quella del progetto di candidatura di Milano come sede delle Olimpiadi 2000. Un progetto che si basava su alcuni punti cardine: nessun costo a carico dei cittadini, evitare qualsiasi realizzazione che potesse turbare l'assetto cittadino e semmai recuperare aree da bonificare e ristrutturare impianti sottoutilizzati. Il dossier venne consegnato al Cio il primo febbraio 1993 ma Milano olimpica aveva gia' suscitato polemiche fra le forze politiche. Moratti, nel frattempo, aveva lasciato la presidenza del comitato promotore, pur continuando ad esserne l'animatore. La candidatura venne ritirata. Il rientro in grande stile il 18 febbraio 1995, con la presidenza dell'Inter, ereditata da Ernesto Pellegrini. Due i traguardi principali raggiunti dall'Inter sotto la sua presidenza: l'ingaggio del fenomeno Ronaldo nell'estate del 1997 e la conquista della Coppa Uefa 1997-98. In campionato il miglior piazzamento dell'Inter di Moratti e' stato il secondo posto della scorsa stagione.


RaiSport

archivio news argomenti autori ultima ora cerca
RAISport Copyright 1996-99 RAISPORT
A cura di...
Redazione Internet RaiSport
Commenti a RAI@Sport
RAI