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Pubblicato il 2 Giugno 1999
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Addio Zeman

La Roma esonera ufficialmente il Boemo e augura buon lavoro al nuovo tecnico giallorosso Capello

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La Roma esonera Zdenek Zeman
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Roma, 2 giugno 1999

La Roma esonera Zdenek Zeman, l'uomo dello spettacolo puro. Per il boemo e' un addio amaro dopo cinque anni nella capitale. E' congedo molto piu' amaro di quello consumato sulla sponda laziale. La parabola giallorossa di Zeman si conclude dopo due stagioni con l'attacco migliore del campionato (136 gol in totale, 69 quest'anno), anche se gli errori della difesa hanno inciso di piu'. L'avventura alla Roma finisce dopo 68 partite, alla Lazio il boemo fu esonerato dopo 86 incontri e 154 reti, e anche allora fu record di gol. Come dire che non basta segnare tanto per salvare una panchina. Una stagione, quella giallorossa di Zeman, costellata anche dai veleni per le vicende di doping. Una dichiarazione del boemo, fatta il 25 luglio di un anno fa dal ritiro di Predazzo ("il calcio deve uscire dalle farmacie, nel nostro ambiente girano troppi farmaci") scateno' il putiferio. Nel polverone furono coinvolti in tanti - giocatori, medici, dirigenti -, furono aperte inchieste giudiziarie, lo stesso presidente del Coni Mario Pescante fu costretto alle dimissioni.

La sua stagione romana inizio' nell'estate del '93 con i migliori auspici, dopo il fortunato ciclo al Foggia. Alla guida dei pugliesi Zeman fece un mezzo miracolo: richiamato dal presidente Casillo nell'89 nel '91 centro' la promozione in A, ottenendo poi due noni posti e un 12.

Filosofo del calcio totale ma dagli equilibri instabili Zeman, 52 anni compiuti da poco (e' nato a Praga il 12 maggio '47), ex studente di educazione fisica, ha praticato pallavolo e pallamano. Lascio' la Cecoslavacchia a 21 anni dopo l'invasione sovietica raggiungendo Palermo in compagnia dello zio Cestmyr Vycpalek, ex tecnico della Juve. In Sicilia ha cominciato l'attivita' (giovanili del Palermo nel 81-82, poi al Licata in C/2). Nel 86-87 primo approdo al Foggia, interrotto dal passaggio in B al Parma al posto di Arrigo Sacchi. Prima di tornare al Foggia nell'88 alleno' il Messina.

Dopo aver comunicato l' esonero di Zdenek Zeman, con una seconda nota la Roma ha ufficializzato l' ingaggio di Fabio Capello. "Il nuovo allenatore - e' scritto - sara' legato alla societa' da un contratto biennale per le stagioni 1999-2000-2001. L' As. Roma augura buon lavoro al sig. Fabio Capello il quale avra' come secondo il sig. Galbiati, come preparatore atletico il sig. Pincolini e come preparatore dei portieri il sig. Negrisolo".

Prima il congedo, poi parole di affetto e stima nei confronti dell' ormai ex tecnico della Roma Zeman, da parte del presidente Sensi. "Ho mandato una lettera personale a Zeman - dice Sensi - grazie al quale la Roma in questi due anni e' cresciuta. proprio per questo gli sono grato: ho avuto un grande allenatore e un grande uomo". Come e perche' e' nata l'idea Capello: "era libero, non l'ho rubato a Cragnotti, queste cose non le faccio di sicuro. Poi la vita cambia. Con Zeman c'e' sempre stato un buon rapporto, ma erano diverse le esigenze: uno voleva impostare le cose in un modo, io in un altro. Ho preso Capello per vincere e per dare quella carica che i tifosi si aspettano. Capello e' un vincente e io ci credo. Non dimentichiamo, tuttavia, che il 2000 e' l'anno del Giubileo e questo fattore ha inciso sulla mia decisione".

Ora il mercato sara' in tutto e per tutto nelle mani di Capello. "Ci saranno altri acquisti - dice Sensi -. Capello ha i suoi collaboratori di mercato e inoltre portera' Galbiati, Negrisolo (che ha accettato l'incarico) e Pincolini che ha firmato. L'ex tecnico del Milan e' caricato, voleva una grande piazza e Roma lo e'. Adesso dobbiamo lottare per lo scudetto. e' iniziata con lui una nuova era". Il nuovo tecnico della Roma dovrebbe essere presentato entro venerdi'.

Nel destino di Fabio Capello ci sono soprattutto due citta', Milano e Roma. All'ombra della Madonnina ha cominciato ad allenare le giovanili del Milan, sotto quella del Cupolone molti anni prima lancio' la sua grande stagione di giocatore. L'esordio in serie A del friulano di ferro fu infatti alla Spal (dal '63 al '67), da Ferrara poi fino al '70 gioco' in giallorosso collezionando 11 gol in 62 partite. Roma fu per lui il trampolino di lancio: Juventus e Milan le sue successive destinazioni. ha vestito 32 volte la maglia della Nazionale segnando otto reti: la piu' famosa fu quella dell'1-0 all' Inghilterra nella notte di Wembley del '73.

Tra poco piu' di due settimana Capello compira' 53 anni: e' infatti nato a Pieris (Gorizia), il 18 giugno '46. E' considerato un "duro", comunque vincente. Da allenatore al Milan subentro' a Liedholm nel finale di stagione '86-87 centrando la qualificazione Uefa dopo uno spareggio. Chiamato da Berlusconi nel '91 in rossonero prosegui' la striscia vincente di Arrigo Sacchi conquistando quattro scudetti con il Milan ('92, '93, '94 e '96). Sempre alla guida dei rossoneri ha vinto nel '94 una Coppa Campioni e una Supercoppa europea e tre Supercoppe di Lega (nel '92, '93 e '94). Nella stagione '96-97 ha allenato il Real Madrid conquistando subito il titolo della Liga. Poi l'infelice ritorno al Milan, ma con una squadra ormai allo sbando.


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