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Pubblicato il 17 Giugno 1999
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Addio Inter

Capitan Bergomi con la valigia pronta, ma non l'ha preparata lui

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Beppe Bergomi lascia l'Inter
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Milano, 17 giugno 1999

Beppe Bergomi, 36 anni, bandiera nerazzurra, ininterrottamente all'Inter dalla stagione 1976-77, ha una sola certezza: che dalla prossima stagione non giochera' piu' con la maglia della sua squadra. Il divorzio sul campo e' sicuro, non ancora sicuro e' cosa fara' 'lo zio' a partire dalla prossima stagione. Sara' lui stesso a dirlo, ma soltanto fra qualche giorno.

Bergomi si e' incontrato con Massimo Moratti, dal quale ha saputo di non rientrare nei programmi di Marcello Lippi. Percio' ha scelto la via della riflessione e del silenzio. ''Beppe ha deciso di lasciar passare qualche giorno prima di comunicare quali saranno le sue scelte per il futuro - ha detto il suo procuratore Giocondo Martorelli - Poi dira' cosa intende fare, anche perche' ci sono molti aspetti da valutare, non ultimo quello che riguarda le condizioni fisiche del giocatore: lui sta bene, e non e' convinto di voler smettere, altrimenti una decisione l'avrebbe gia' presa''.

Infatti Bergomi, che ha ricevuto dallo stesso Moratti la proposta di continuare a far parte della societa' nerazzurra con un ruolo da definire, sta prendendo in esame la possibilita' di giocare ancora un anno, magari negli Usa, coi Boston Revolution dell'amico Walter Zenga. Oppure in Inghilterra, visto che il suo manager ha avuto un lungo incontro con i dirigenti di un club britannico. ''Mi sento molto bene e sono in grado di giocare ancora - aveva detto Bergomi solo pochi giorni prima della fine del campionato - Alla mia eta' e' giusto prendersi degli impegni se ci si sente in grado di onorarli, ed io, per come mi sento adesso, posso ancora giocare, ma mai in un'altra squadra italiana, semmai all'estero. In ogni caso spero di restare all'Inter''.

Le speranze del difensore si sono infrante invece contro la volonta' del neoallenatore nerazzurro. ''Ho parlato con Marcello Lippi - ha spiegato Martorelli - e mi ha ribadito che si tratta solo di una scelta tecnica: noi rispettiamo la sua decisione, ne prendiamo atto, ma e' evidente che gli esseri umani abbiano delle emozioni, e che quindi Beppe ci sia rimasto male''.

Per il momento Bergomi resta a casa a curarsi l'influenza; il difensore storico dell'Inter (e capitano fino a poche giornate dalla fine del campionato, quando con amarezza ha dovuto cedere la fascia a Ronaldo) potrebbe anche scegliere di frequentare il corso per allenatori di terza categoria e, da gennaio, giocare negli Usa e diventare uno 'zio d'America'. In societa', nel frattempo, pare si stia pensando di ritirare la maglia n.2 nerazzurra, quella storicamente indossata da Bergomi, come ha fatto il Milan con la casacca numero 6 di Franco Baresi.


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