21 Dicembre 1999

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Le nuove stelle

L'ultima giornata del millennio ha scoperto due talenti: Cassano e Enynnaya

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La favola di Antonio Cassano
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Bari, 21 dicembre 1999

Il sogno comune era giocare insieme in prima squadra, magari tra due-tre anni; la favola comune e' quella vissuta ieri sera al San Nicola e il sogno e' ormai alle spalle: loro sono Antonio Cassano e Hugo Enynnaya, 35 anni in due e un gol ciascuno nella vittoria contro l' Inter, piccoli fuoriclasse che crescono tra i ranghi del Bari.

Cassano, 17 anni, di Bari, ha festeggiato in casa con un piatto di penne all' arrabbiata che la madre gli aveva promesso; Hugo, e' ripartito per la Nigeria: torna a Warri, il paese dove e' nato a 100 chilometri da Lagos e dove vive la sua famiglia: si porta dietro una valigia colma di emozioni e il ricordo di una notte magica vissuta insieme al suo compagno di ritiro, l' altro baby, Cassano. Hugo, 1,80 di altezza per 78 chilogrammi di peso, autentica montagna di muscoli e tenacia, fu scoperto dal direttore generale del Bari, Carlo Regalia, nella primavera scorsa, quando il nigeriano, di proprieta' dell' Ebedy di Lagos, giocava nel Molenbeek, serie B Belga, 20 presenze e sei gol. E' fu una scoperta fatta quasi per caso, quasi un segno del destino: il Bari doveva comprare un centrocampista dal cognome prestigioso, il fratello di Sunday Oliseh, ma quella partita non si gioco' e Regalia decise comunque di dare un' occhiata all' allenamento della squadra belga. ''Hugo - ricorda il Dg del Bari - mi colpi' subito: lottava su ogni pallone, correva, tirava di prima intenzione''.

Alla fine, il Bari decise di portarsi a casa il nigeriano: prima in prova per 10-15 giorni, poi con un contratto di cinque anni. Costo dell' operazione: poco meno di 200 milioni di lire. Enynnaya che vive solo in una stanza dell' albergo ritiro casalingo del Bari, ha ripagato la fiducia della societa' pugliese a suon di gol: tantissimi in allenamento, tanti nella squadra primavera e la gemma contro l' Inter. I compagni gli vogliono un gran bene, il nigeriano li ha conquistati con il suo carattere sereno e anche con uscite singolari all' inizio della sua avventura biancorossa, come quando decise di dormire sul pavimento perche' trovava i materassi italiani troppo morbidi.

Ma il feeling particolare e' con Cassano, il ragazzino della citta' vecchia, quello che la gente del borgo antico osservava sempre quando palleggiava a pochi passi da casa in via San Bartolomeo. Cassano gioca nel Bari da quando aveva 11 anni, contratto di cinque anni. Prima ha giocato nella Pro-Inter, quasi un segno del destino, societa' giovanile di Bari. ''E' uno - dice Regalia - che ha sempre fatto un salto di categoria: quando era giovanissimo giocava con gli allievi, quando era tra gli allievi giocava in primavera e adesso e' in prima squadra''. Lui, Cassano, spera di diventare per Bari e per il Bari ''quello che Totti rappresenta per la Roma''. Il poster del campione giallorosso gia' ce l' ha, adesso attende la maglia.


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