2 giornate a Dino Baggio e 20
milioni di multa al Parma (per responsabilita' oggettiva): tanto
aveva chiesto il procuratore federale, tanto ha dato la
commissione disciplinare. Una richiesta e una condanna tutto
sommato meno pesanti di quanto si aspettassero in molti.
La "condotta gravemente offensiva" del centrocampista del
Parma nei confronti dell'arbitro Farina (il gesto delle dita a
mimare i soldi, e poi uno sputo) e' stata controbilanciata, come
ha rilevato la stessa commissione, "dall'apprezzabile senso di
lealta' e dignita' professionale palesato dal Baggio sia prima
che nel corso del procedimento disciplinare. Il calciatore
infatti - ricorda la commissione - ha dimostrato sincero e
convincente pentimento, scusandosi con la classe arbitrale e con
i compagni di squadra, riconoscendo la gravita' e la gratuita'
del suo atteggiamento, sia di fronte all'opinione pubblica, sia
in sede procedimentale".
La difesa di Baggio (che aveva chiesto l'archiviazione)
contestava l'ammissibilita' della prova tv. Ma la disciplinare
ha sottolineato che il deferimento non si basava affatto sulla
prova tv, non ricorrendone tra l'altro i presupposti di
applicabilita', ma sugli accertamenti esperiti dall'ufficio
indagini e, soprattutto, "sulle stesse dichiarazioni lealmente
ammissive rese dall'incolpato" con un comunicato stampa il
giorno seguente e durante le indagini.
"Speravo di cavarmela con una
giornata, ma d'altro canto temevo anche un verdetto piu'
pesante. Quindi, in definitiva, va bene cosi'". Questo il
commento di Dino Baggio sulla squalifica di due giornate. Il
centrocampista del Parma, che dopo essersi presentato stamane
alla commissione era rientrato a Parma, e' stato informato della
decisione al termine dell'allenamento di questo pomeriggio.
"In pratica - ha aggiunto - di giornate di squalifica ne ho
avute tre, contando anche quella, gia' scontata, inflittami dal
giudice sportivo per il fallo su Zambrotta. Comunque - ha
ripetuto - poteva davvero andarmi peggio. E in definitiva credo
che sia stato apprezzato anche il mio pentimento".
"Da un lato
e' stata forse una sentenza un po' pesante - ha commentato il
responsabile dell'area tecnica gialloblu' Enrico Fedele, che
stamattina aveva accompagnato Baggio alla disciplinare -
considerando che a queste tre giornate complessive va aggiunta
anche la mancata convocazione per Italia-Svezia del mese
prossimo, ma fondamentalmente e' stata giusta. Anch'io temevo
che potesse andar peggio".
La societa' ha comunque escluso l'eventualita' di presentare
ricorso. Baggio rientrera' dunque in squadra in occasione di
Parma-Inter del 6 febbraio.