9 Gennaio 2001


archivio: CALCIO


Parola di Aldair

Il difensore della Roma dopo 11 anni finalmente intravede lo scudetto

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Roma, 9 gennaio

"I titolari sono quelli che giocano. E' difficile che per domenica cambi qualcosa". Aldair, superato il momento di difficolta' con il tecnico, e' tornato a far parte degli undici della Roma che scendono in campo. "Io e Lupatelli abbiamo trovato posto in prima squadra per due infortuni e questo ci dispiace. Ma quando qualcuno entra e gioca bene due o tre partite, e' difficile togliergli il posto".

Dopo quasi undici anni in giallorosso, il brasiliano ha dovuto nuovamente dimostrare le sue qualita' per tornare titolare. "L' allenatore fa le sue scelte e chi non ha il posto sicuro deve dare il massimo. Poi da qui alla fine dell' anno ci sono ancora molte partite e ci sara' posto per tutti". "Non dite che lo scudetto e' vicino - ammonisce pero' il brasiliano - dobbiamo finire il girone d'andata e disputare tutto quello di ritorno. Abbiamo un buon vantaggio sulle altre, ma e' presto per fare proclami. Per stare tranquilli dovremmo allungare il vantaggio ancora di piu', non solo sulla Juve ma anche da Milan e Lazio che tra loro hanno pochi punti di differenza". Con questa Roma Aldair qualche soddisfazione se la sta togliendo. "Solo quella di essere primi, ancora non abbiamo vinto niente e dobbiamo continuare cosi', imparando da quanto successo l'anno scorso". I fantasmi delle scorse stagioni hanno insegnato quali sono gli errori da evitare. "Fisicamente io sto bene e quest' anno abbiamo tutti una marcia in piu' che non dipende solo dalla preparazione atletica, ma da un insieme di cose. Per rimanere primi, dobbiamo mantenere sempre la stessa concentrazione per tutto il campionato".

Tanti anni nella Roma per il brasiliano significano anche un gran numero di presenze, il piu' alto tra gli stranieri ed ha raggiunto, domenica, Tancredi e Venturi. "Non ho mai pensato ai record. Ho ancora questa stagione e la prossima per giocare e cerchero' di farlo il piu' possibile". Quale sara' il futuro di Aldair? "Ho tempo per pensarci. Magari a fine stagione sapro' cosa fare". Ancora due anni di contratto e poi spazio a Samuel che sta dando prova di essere un degno erede del brasiliano. "Fino ad ora lo sta dimostrando. E' un giocatore di forte personalita', spero continui cosi"'. Quanto alle osservazioni di Sacchi, Aldair osserva: "bisogna rispettare le opinioni di tutti e poi quello che ha detto e' un vantaggio per noi visto che possiamo ancora migliorare". Cauto il brasiliano, ex allievo di Eriksson, sull'avvicendamento sulla panchina dall'altra parte del tevere: "con la Lazio ha fatto molto bene. E' una persona intelligente ed evidentemente ha capito che era il momento di lasciare".


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