19 Gennaio 2001


archivio: CALCIO


Serie A / Milan

Milan senza presidente

Bierhoff e' convinto che Berlusconi sara' sempre vicino alla squadra

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intervista a Bierhoff
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Milano, 19 gennaio 2001

Contro la Roma con l'obbligo di riprendere a correre e di bloccare la corsa dei lupi di Fabio Capello. A San Siro e' attesa una prova d'orgoglio, che riscatti la debacle di Firenze, da parte di Bierhoff e compagni, i quali da ieri sanno ufficialmente di non aver piu' un presidente cosi' vicino come un tempo.

Le parole di Silvio Berlusconi, che si e' 'chiamato fuori' dalle vicende della squadra, si sono prestate a diverse chiavi di lettura, non ultima quella di un energico rimbrotto a Galliani e soprattutto a Zaccheroni. I giocatori presi alla spicciolata oggi hanno preferito non parlarne, ma Bierhoff si e' sentito rivolgere la domanda in conferenza stampa e non si e' tirato indietro.

La sua reazione e' analoga a quella del vicepresidente. "Si sapeva da tempo - ha detto il tedesco -. Il presidente Berlusconi si sta dedicando molto alla politica, ha un lavoro importante da fare ed e' giusto che non perda forze in altre cose. Ma io sono convinto che ci sara' sempre vicino. Anche se e' lontano fisicamente rimarra' sempre una persona importante per il Milan". Berlusconi manchera' al Milan?: "Sicuramente, ma lui e' il primo tifoso, ci stara' sempre vicino".

A proposito di tifosi, dal fronte della curva rossonera si e' saputo che per domenica sera non e' prevista una dura contestazione, salvo che la squadra non vada a rotoli. I portavoce della curva hanno fatto sapere che i giocatori saranno accolti con incitamenti, ma la societa' verra' contestata con altri striscioni, "piu' incisivi" del solito, di rimprovero per una campagna acquisti che i tifosi hanno giudicato povera.

A Firenze Terim annuncia il divorzio dalla Fiorentina. Al Milan la panchina di Zaccheroni diventa sempre piu' perno per un probabile valzer di allenatori. Terim di sicuro interessa al Milan, ma e' altrettanto certo che Zac ha l'intera squadra dalla sua parte. "Non credo che una squadra giochi per o contro un allenatore - dice diplomaticamente Bierhoff, da anni assieme al tecnico -. Quando si va in campo non c'e' il tempo di pensare. L'unico obiettivo e' vincere e giocare bene. Sicuramente il mio caso forse e' un po' diverso. Sono molti anni che lavoro con lui e mi viene spontaneo cercare di aiutarlo, magari segnando molti gol, ma in primis voglio aiutare il Milan".

Per aiutare Zac e il Milan ci sara' bisogno di una grande partita contro la Roma e di tanti gol, magari non solo quelli di Bierhoff ma di Shevchenko, a secco da alcune domeniche: "A Sheva posso dire di stare tranquillo. Sono cose che capitano. Lui e' il primo che patisce questa situazione, ma ha voglia di tornare quello di inizio stagione".

"Per quanto mi riguarda - aggiunge Bierhoff - spero di riuscire a muovermi bene come nelle ultime partite e magari fare gol come all'Inter".

Recuperare la faccia dopo la brusca caduta di Firenze: "Perdere fa sempre male - osserva Bierhoff -, ma una sconfitta come quella di Firenze ti provoca un senso di rabbia. Noi dovremo essere capaci di portare questa rabbia in campo fin dal primo minuto e non concedere un solo spazio alla Roma.

C'e' fiducia tra i giocatori rossoneri, anche se il momento del Milan e' particolarmente delicato: "E' un delicato un po' per tutti qui al Milan, anche per noi giocatori. Pero' - dobbiamo essere positivi, pensare che con una vittoria contro la Roma possiamo riprenderci dalle ultime 4 partite che non sono state soddisfacenti. Non dimentichiamo che la nostra stagione e' anche in Champions League e in Coppa Italia. I tre obiettivi di inizio stagione non sono cambiati. Questo ci deve dare morale e dobbiamo dimostrarlo in campo".


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