7 Aprile 2001


archivio: CALCIO


Milan

Prima trasferta

Cesarone Maldini va a Napoli dopo i due successi interni con Bari e Lazio

img
img

Carnago (Varese), 7 aprile 2001

Napoli-Milan vuol dire prima trasferta della gestione Cesare Maldini, che dopo i due successi al Meazza contro Bari e Lazio affronta il primo viaggio della sua avventura rossonera: "Ma non penso - dice dopo l' allenamento della vigilia - sia un problema, piuttosto i problemi li ha la nostra squadra".

Cesarone fa la conta dei dispersi: "Ogni domenica perdiamo giocatori per strada, uno del calibro di Albertini non si puo' regalare all'avversario, non ci sara' Gattuso, senza scomodare poi Redondo e Ambrosini. Rientra Giunti che ha recuperato bene, ho ancora qualche dubbio, saro' piu' preciso domani quando capiro' come si presentera' il Napoli". E domani Abbiati non sara' in panchina: nella notte non era stato bene e cosi' non e' neppure partito. Il vice-Rossi sara' Fiori.

Quella di Mondonico e' una squadra che lotta per non retrocedere, Napoli e' citta' dalle emozioni particolari: "Napoli e' nel mio cuore, l'ho sempre detto, cosi' come ho detto che e' un grande onore allenare in una citta' come Napoli. Se fai bene diventi Napoleone" sorride l'ex ct. "Ai tempi della nazionale maggiore - racconta - ho avuto occasione di giocarci due volte: la prima con la Polonia e la seconda, su scelta mia, contro la Russia nello spareggio per i mondiali. Stadio sempre pieno, un'emozione non solo per i giocatori. Si', mi sarebbe piaciuto allenare il Napoli".

E domani? "Partita difficile per tutte e due: noi giochiamo per avvicinarci alla quarta posizione che ci permetterebbe di andare alla Champions League, loro invece giocano per la salvezza. Non possono perdere punti per strada. Ma neanche noi, per questo...". Nessuna marcatura particolare per Edmundo. "Non credo, anche se non penso a quel che si dice sul suo conto: e' giocatore di talento che non sta attraversando un buon periodo, puo' succedere".

Cesarone spiega che, al San Paolo, si prospetta un Milan all' insegna del modulo flessibile. Durante la partita i rossoneri probabilmente giocheranno "a tre perche' loro attaccano con una sola punta e due centrocampisti laterali che spingono".

E' un Milan che, per molti, rischia meno perche' nasce da una concezione difensivista: "Dovevo dare fiducia ai giocatori risponde secco Maldini ora sono piu' sicuri dei loro mezzi. La difesa subiva troppi gol per una squadra come il Milan. Giocare a quattro dietro pero' non e' sinonimo di vittoria". E intanto domani Shevchenko sara' davanti "perche' giocheremo in maniera diversa rispetto a domenica scorsa".

Maldini allenatore in campo, non solo traghettatore: "Non mi sono mai posto il problema neanche ora dopo le parole di stima di Galliani. Il mio scopo e' far bene, risalire in classifica, recuperare i giocatori infortunati poi la scelta finale la fa societa'".


RaiSport

Copyright RaiSport
A cura di ...

Red. Internet RaiSport
Scrivi a RaiSport