1 Maggio 2001


archivio: CALCIO


Il Milan

Lotta per la coppa

Per Coco i giochi sono ancora tutti da fare e in lizza oltra al suo Milan e al Parma ci sono Inter e Atalanta

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L'intervista
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Milano, 1 maggio 2001

Mancano sei giornate di campionato e l'ultimo posto valido per la zona Champions League e' ancora da assegnare, anche se l'ultima domenica sembra aver ridotto la corsa a Parma e Milan: "Io metterei pure l'Atalanta e l'Inter," dice Francesco Coco, "anche se sono uno o due punti indietro".

"Ci sono 18 punti ancora in palio," aggiunge l'esterno rossonero, "e c'e' ancora tempo per poter arrivare al quarto posto. Le prossime 4 partite (Perugia, Inter, Fiorentina e Roma) sono fondamentali per il Milan".

Gli fa eco Oliver Bierhoff, festeggiato oggi per i suoi 33 anni: "Con sei partite puo' succedere ancora di tutto e per questo Atalanta e Inter non sono tagliate fuori. Il Parma e' in vantaggio quanto a punti, ma i problemi messi in evidenza contro il Vicenza ci danno fiducia e speranze per passi falsi".

Coco e' stato retrocesso da Maldini in zona difensiva, a favore della freccia Serginho: un sacrificio fatto volentieri per il bene del Milan. "Io sono nato terzino sinistro nella difesa a quattro, sto ritornando un po' alle origini," commenta Coco. "E' un ruolo che non mi penalizza, che sento mio, nessun problema anche se le volate le fa il mio compagno Serginho".

Caso doping: "Mi sembra impossibile che da un anno all'altro ci siano 30-40 giocatori dopati, non credo molto ai giocatori che si dopano, anche perche' in campo si gioca in undici, non e' una partita di tennis, dove si gioca uno contro l'altro e' bisogna stare perfettamente.
"Se ho paura? Affatto, perche' sono sicuro di essere tutelato".


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