12 Maggio 2001


archivio: CALCIO


Serie A / anticipo 30 giornata

Derby col cappotto

Il Milan travolge l'Inter 6-0. Doppiette di Comandini e Shevchenko

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Milano, 11 maggio 2001

Finisce 6-0 per il Milan il derby di San Siro, anticipo serale della 30 giornata di Serie A. La successione delle reti: 3' e 19' Comandini, 8' secondo tempo Giunti, 22' e 33' Shevchenko, 36' Serginho.

Finisce nella storia dei record il derby meneghino n. 248. Un Milan formato Europa, trascinato dallo strepitoso Serginho, travolge l'Inter sotto una piena di gioco e di gol, abbatte con 6 reti le residue velleita' nerazzurre di raggiungere la zona Champions League e ricaccia i cugini nel baratro della crisi.

Dall'istituzione del campionato di serie A a girone unico (1929-30) non si registrava un derby della Madonnina finito con sei reti di scarto. Un Moratti schiantato consegna questo primato al suo antagonista Berlusconi proprio alla vigilia dell' appuntamento elettorale. Povero Moratti, la cui malasorte (ma e' solo malasorte?) ha assunto ormai connotazioni epiche: proprio a lui, che ha speso di tutto sognando di rifare la grande Inter di suo padre, dove toccare anche l'onta di un 6-0 nel derby, in una stagione che di onte nerazzurre ne aveva gia' viste anche troppe.

Ogni sogno nerazzurro ora e' incubo, l'incubo di una serata che ha visto un'orribile Inter (quante speranze dopo l' Atalanta!) in cui si sono salvati solo Vieri e Dalmat, un orribile Collina che ci ha messo tanto del suo, e un incantevole Milan in cui hanno brillato di luce speciale tre perle: Serginho, Comandini e Shevchenko.

Era attesa la scelta di Cesare Maldini di sacrificare Bierhoff per Comandini. Scelta gioiosa, quella di Cesarone, perche' la gara e' decollata subito con un solo protagonista, il Milan. Tardelli ha sbagliato tutto, schierando l'Inter con tre uomini a zona in difesa (altro che Simic in marcatura stretta su Sheva!) proprio contro una squadra che ha il motore del gioco sulle fasce. E l'Inter e' andata subito in barca. Stepitoso Serginho nelle penetrazioni, altrettanto formidabile Comandini nel raccogliere i suggerimenti del brasiliano. Un gol a freddo del centravanti in girata, l'altro di testa dopo poco piu' di un quarto d'ora.

In mezzo, e anche dopo, tanto gioco di qualita' del Milan e tanta disordinata velleita' dell'Inter. Ma anche la rabbia nerazzurra e in particolare di Bobo Vieri per due rigori apparsi sacrosanti e negati da Collina, per strattonata di Roque Junior su Blanc (11'), e per l'abbattimento dello stesso Vieri da parte di Costacurta, mentre il centravanti stava per raccogliere sotto rete una palla respinta da Rossi su tiro di Dalmat.

Ha protestato ancora Vieri al 33', quando Roque, battuto in velocita', lo ha messo giu' al limite dell'area. Collina ha fischiato in favore del Milan. Poco prima, a testimonianza di una serata infelice, l'arbitro viareggino aveva graziato Simic: solo cartellino giallo, e non rosso, dopo un fallo su Comandini lanciato a rete in bella azione con Shevchenko.

Praticamente tutte del Milan, gol a parte, le azioni di grande pericolo portate nel primo tempo: al 44' Frey ha compiuto un miracolo su potente girata di Comandini.

Mentre l'Inter, anche nei 20' finali di grande pressione nel pt, ha vissuto di paura in difesa, di confusione e poverta' di idee a centrocampo. In attacco, grande la condizione e la volonta' di Vieri, irritante Recoba a meta' fra egoismo ed approssimazione. Per lui tanti fischi dalla parte nerazzurra.

Al di la' dei cambi obbligati (Cauet per l'acciaccato Farinos) o presunti tattici (Seedorf per Di Biagio), l'Inter della ripresa non ha fatto altro che ripetere se stessa: disordine e assenza di idee non potevano essere compensati da una maggiore determinazione. E al Milan e' venuta in aiuto anche la buona sorte, quando all'8' Giunti da grandissima distanza e con un tiro sporco ha fatto secco Frey su punizione. Da li' in avanti e' stato tutto show rossonero. Standing ovation per Comandini sostituito, poi tre gol a raffica in contropiede: Sheva, ancora Sheva e Serginho, con l'aggiunta del brivido quando un tifoso ha invaso il campo.

Dalla tribuna, invece, se n'era gia' andato Massimo Moratti, dopo il terzo gol. E nemmeno un ultra' vip come l'avvocato Prisco ha resistito dopo il quinto del Milan.

Fuori, dopo la partita, disordini e sirene della polizia nei piazzali dello stadio.


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