19 Giugno 2001


archivio: CALCIO


Lo scudetto della Roma

Il sogno di Francesco

Totti, realizzato il suo sogno, si unisce ai tifosi per le strade della capitale in festa

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Roma, 19 giugno 2001

Da due giorni trascina per la citta' in festa la sua gioia infinita di capitano della squadra campione d'Italia e non ha nessuna voglia di fermarsi perche' teme di svegliarsi da un sogno. Mentre i compagni pianificano le ferie Francesco Totti gira per Roma, inseguito da microfoni e telecamere, e non si nega mai. Ha voglia di esprimere la sua gioia e, intervistato da una radio privata, comincia a cantare i cori della curva sud. Oggi tra l'altro manterra' fede alla promessa scudetto, il tatuaggio del gladiatore.

Tra una battuta e l'altra si lancia in promesse ardite: alla vittoria ai mondiali preferisce quella in Champions League. La conquista dello scudetto ha scosso Totti, dovra' passarne di tempo prima che si renda conto davvero di quanto gli e' accaduto. "Sono due giorni che non dormo - ammette felice il capitano giallorosso - ancora non mi riesco a capacitarmi di essere Campione d'Italia"

Di fronte alle telecamere delle emittenti tv che lo intervistano e' l'emblema della felicita'. Si sente dal tono della voce quando, intervenendo all'emittente romana disco radio, presentato dai conduttori della trasmissione, esordisce cantando i cori della curva sud. Gli stessi che fino a due giorni fa i tifosi rivolgevano a lui e adesso riecheggiano nelle strade. "Mi sento il simbolo della romanita'. Romano e romanista non potevo sognare qualcosa di piu' grande di una vittoria cosi"'.

E' un periodo magico, per lui, la citta' e la squadra e se un sogno si e' realizzato adesso Totti ne vuole subito un altro. "Se mi chiedessero di scegliere di vincere uno tra mondiali, pallone d'oro e Champions League, direi sicuramente la terza".

La squadra e il gruppo prima di tutto, anche dei successi personali, a cui adesso finalmente puo' puntare. "Fino ad oggi mi dicevano che non potevo sperare di vincere il Pallone d'Oro perche' non avevo raggiunto vittorie con il club. Adesso l'ho fatto, quindi posso puntare al trofeo del miglior calciatore"

Felice si, ma non appagato. Il capitano della Roma non rischia di accontentarsi e quindi di non puntare ancora piu' in alto. "Adesso voglio andare a Tokyo con la Roma per la Coppa Intercontinentale. La prossima estate ci andro' con la nazionale, cosi' potro' scegliere un albergo dove tornare con la squadra di club".

Battute, cori e scherzi, Totti e' brillante come e piu' di sempre. "Oggi faccio il tatuaggio del gladiatore che avevo promesso in caso di vittoria scudetto". Un segno inconfondibile e indelebile della stagione appena chiusa alla grande. "Dedico questa vittoria a me stesso," poi aggiunge: "Togliermi qualche sassolino dalle scarpe? Aspetto, perche' ora voglio godermi il momento. Poi ci voglio pensare ancora bene prima di farlo".

Caroselli e manifestazioni di gratitudine continue di fronte alla sua villa di Casal Palocco da domenica notte si ripetono senza sosta. "Non riesco a uscire di casa, pero' e' giusto che i tifosi festeggino. E' bellissimo vedere tutta la citta' ancora in festa, mi fa piacere vedere tutto questo entusiasmo". Solo un'occhiata alla Roma del futuro, giusto il tempo per dire: "Spero che Montella rimanga con noi. E' un campione".

La battuta finale e' riservata alla sua vita privata. "Secondo le voci che girano sarei stato fidanzato con la Ferilli, la Merz e ora l'Arcuri. Sono stanco di tutte queste chiacchiere".


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