Il Verona resta in serie
A, in B retrocede la Reggina. Battuta 2-1 oggi nel ritorno dello
spareggio, la squadra veneta si salva grazie alla regola dei gol
in trasferta a paritą di reti segnate nell'arco delle due gare:
all'andata infatti aveva vinto 1-0.
Finisce con i giocatori
del Verona in festa e con quelli della Reggina in lacrime,
mentre i 30mila sugli spalti li applaudono, lo spareggio per la
permanenza in serie A. I sogni della Reggina sfumano a quattro
minuti dal fischio di Braschi (buono il suo arbitraggio) grazie
a Cossato, che beffa la retroguardia calabrese dando ai suoi la
salvezza.
La Reggina ha fatto e ha dato tutto per centrare un' impresa
(vincere con almeno due gol di scarto) che dopo i primi 45'
sembrava gia' cosa fatta. Invece il forcing dei veronesi,
favorito dalla tattica fin troppo attendista degli uomini di
Colomba, si e' concretizzato con Cossato su cui, peraltro,
nessuno dei difensori e' stato lesto a chiudere, e Taibi (uno
dei giocatori che poi ha pianto di piu') si e' fatto sorprendere
in contropiede.
Finisce cosi' per la squadra del presidente Lillo Foti un
campionato sfortunato quanto si vuole (il secondo in serie A),
ma in cui la Reggina ha pagato le colpe per acquisti non certo
azzeccati oltre che per carenze di gioco palesi. Oltre a errori
arbitrali che l'hanno danneggiata in piu' occasioni.
E le due gare di spareggio sono state in fondo lo specchio
fedele di un campionato: prima a Verona una squadra abbastanza
rinunziataria e con poche idee; stasera incapace di
capitalizzare a dovere le due reti che pure era riuscita a
realizzare sul finire del primo tempo dopo aver sciupato anche
alcune occasioni.
Il primo gol e' venuto al 42' per merito di Zanchetta che e'
stato bravo a raccogliere un suggerimento di Mezzano e poi lesto
a calciare di destro angolatissimo: la palla ha sbattuto sulla
base del palo alla destra di Ferron e si e' insaccata. Al 1' di
recupero e' venuto poi il raddoppio quasi insperato: su un
lancio di Mamede verso l' area veronese e' scattato Bogdani (che
Colomba aveva schierato a sorpresa fin dall' inizio insieme a Da
Costa al posto dei due attaccanti titolari Marazzina e Dionigi).
L'albanese ha tentato il pallonetto, ma Ferron e' stato bravo a
respingere. Sulla sfera, pero', si e' avventato Cozza che ha
insaccato.
Sembrava cosa fatta ed invece nella ripresa la musica e'
cambiata come previsto, grazie anche all' inserimento di Cossato
da parte di Perotti in attacco, ma anche per la maggiore carica
agonistica degli ospiti. A mano a mano che i minuti
trascorrevano si intuiva che la carica dei veronesi prima o poi
si sarebbe concretizzata anche per il vistoso calo dei
centrocampisti amaranto Vicari e Morabito, ma soprattutto di
Zanchetta, il cui sostituto, Veron, peraltro praticamente non e'
esistito. Ed alla fine dopo che Marazzina aveva sciupato
banalmente due facilissimi palloni (25' e 30') che avrebbero
consentito alla sua squadra di casa di chiudere la gara, il
colpo e' riuscito al Verona grazie a Cossato (il piu' pericoloso
insieme a Laursen per gli ospiti) con la difesa locale in
bambole e Taibi immobile, quasi paralizzato davanti all'
attaccante che prima lo ha superato con un pallonetto e poi ha
depositato in rete nonostante l' intervento disperato di
Stovini.
Il Verona, dopo essere andato a segno, non ha dovuto fare
altro che controllare i veementi, ma inutili attacchi dei locali
a cui ha preso parte anche Taibi che ha tentato di ripetere la
prodezza di segnare un gol, gią riuscitagli durante la stagione
regolare.
La tensione accumulata nell' arco dei 180 minuti della doppia
gara di spareggio e' esplosa nel finale, quando Braschi e' stato
costretto ad espellere Vargas per un fallo di reazione e a
comminare alcune ammonizioni. Poi il parapiglia negli
spogliatoi, con gli schiaffi al presidente veronese Pastorello.
- Reggina (3-4-1-2): Taibi 6, Stovini 6, Vargas 5, Mezzano 6.5,
Vicari 6, Zanchetta 7 (18' st Veron 5), Mamede 6, Morabito 6,
Cozza 6.5, Da Costa 6 (32' pt Marazzina 5), Bogdani 6.5 (29' st
Dionigi, sv). (22 Belardi, 2 Jiranek, 31 Mozart, 32 Nassi).
Allenatore: Colomba 5.5.
- Verona (4-5-1): Ferron 6.5, Oddo 6, Gonnella 5, Laursen 7,
Teodorani 5 (24' st Melis, sv), Camoranesi 6, L. Colucci 6, G.
Colucci 5.5, Salvetti 6.5 (32' st Adailton, sv), Mazzola 5 (1'
st Cossato 6.5), Gilardino 5.5. (12 Pomini, 26 Apolloni, 6
Cvitanovic, 15 Italiano). Allenatore: Perotti 6.5.
- Arbitro: Braschi di Prato 6.5.
- Reti: nel pt 42' Zanchetta, 46' Cozza; nel st 41' Cossato.
- Angoli: 8-6 per la Reggina.
- Recupero: 3' e 4'.
- Espulso: 45' st Vargas per fallo di reazione.
- Ammoniti: Morabito, Mamede, Zanchetta, Teodorani, Laursen e
Cossato tutti per gioco falloso.
- Spettatori: paganti 26.049 per un incasso di 713 milioni e
225 mila lire.
I gol:
- 42' pt: Zanchetta raccoglie un suggerimento di Mezzano e dal
limite insacca con un tiro angolatissimo.
- 46' pt: Ferron respinge un pallonetto di Bogdani, ma Cozza
riprende e realizza.
- 41' st: Cossato supera con un pallonetto Taibi e deposita poi
in rete di testa nonostante il disperato intervento di Stovini.
RaiSport