17 Luglio 2001


archivio: CALCIO


La serie A 2001-02

L'Udinese di Hodgson

Il tecnico inglese parla della sua squadra e si sbilancia: obiettivo zona Uefa

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Quaranta giocatori di tredici nazionalita'. Piu' che una squadra l'Udinese sembra un collegio del mondo unito, ma Roy Hodgson, allenatore navigato al rientro in Italia dopo la parentesi con l'Inter, non si dice preoccupato.

Anzi: "Come inizio - ha sorriso ieri alla presentazione ufficiale della squadra - non e' male".
"Naturalmente e' la prima volta che mi capita di cominciare un ritiro con un numero cosi' elevato di giocatori - ha ammesso il tecnico inglese - ma sono sicuro che in tre settimane riusciro' a fare un buon lavoro". Hodgson ha tuttavia invitato i "veterani" a stringersi attorno ai nuovi arrivati. "Sono quindici e io non li conosco - ha detto - pero' penso che si dovra' fare gruppo. Per raggiungere questo obiettivo gli anziani devono essere in prima fila".

Proprio le ribadite volonta' di Muzzi e Bertotto di cambiare aria hanno reso poco allegra la presentazione dell'Udinese. "Se qualche giocatore vuole andarsene - ha detto Hodgson - non potremo certo trattenerlo. Sarebbe stato peggio se lo scorso anno l'Udinese avesse fatto bene. E invece ha fatto male, nessuno quindi e' indispensabile".
Hodgson - secondo il quale e' difficile dire come sia cambiato il calcio italiano in questi quattro anni - ha poi azzardato un pronostico: "Mi piacerebbe raggiungere la zona Uefa". Quanto al modulo, l'allenatore dell'Udinese non ha fatto misteri: "Le mie squadre giocano con il 4-4-2 e quindi cosi' giochera' anche l'Udinese". Secondo l'allenatore, l'Udinese si schierera' con quattro difensori puri e con due punte. "Le alternative saranno a centrocampo - ha spiegato - dove potro' giocare con quattro centrocampisti oppure con due piu' due esterni. Molto dipendera' dagli uomini che avro' a disposizione".

Quanto ai singoli, Hodgson ha confermato di puntare molto su Jorgensen: "L'ho visto giocare due volte con la nazionale danese e in entrambe le occasioni e' stato il migliore in campo. Si e' trattato solo di due partite, ma so che lui e' un grande giocatore e penso che potra' fare bene".
Infine una battuta sul calcio italiano: "La qualita' c' e' sempre ma la differenza la fanno in pochi. Ad esempio, Maradona, Zico, Batistuta, Zidane, questi sono i giocatori che fanno fare il salto di qualita' al gioco del calcio, ma non posso dire se a quattro anni di distanza qui le cose siano migliorate o meno. Il calcio e' sempre in evoluzione e quindi vedremo". Per quanto riguarda il mercato dell'Udinese, l'allenatore inglese ha ribadito di non aver chiesto Ganz alla societa', "anche se il giocatore ha molta stima in me".

L'Udinese ha fissato per il 27 luglio il suo debutto stagionale, nel ritiro austriaco di Feldkirchen contro una rappresentativa di dilettanti locale.


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