1 Ottobre 2001


archivio: CALCIO


Il caso

Mazzone in silenzio

L'allenatore del Brescia non vuole commentare l'episodio di ieri. Mercoledi' conferenza stampa

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San Benedetto del Tronto, 1 ottobre 2001

Preoccupata, ma piu' per la salute del marito, 'minacciata' dalle forti tensioni che vive in panchina, che per le vicende calcistiche. Cosi' e' apparsa la moglie di Carlo Mazzone, Maria Pia, dopo la rumorosa vicenda che ha avuto per protagonista ieri l'allenatore del Brescia [il servizio].

"Per carita', nessuna dichiarazione. Non posso e non voglio dire niente", ha risposto ai giornalisti la signora Mazzone, 62 anni, ascolana, aggiungendo sottovoce: "E poi lui si arrabbierebbe".

'Lui' intanto, dopo essere rientrato ieri sera ad Ascoli Piceno, la citta' dove vive da oltre 40 anni, si e' lasciato alle spalle le furenti polemiche del derby Brescia-Atalanta e oggi ha trascorso la giornata a San Benedetto del Tronto con la famiglia, non volendo rinunciare a una salutare passeggiata sul lungomare. Mazzone, che terra' una conferenza stampa mercoledi' a Brescia, alla ripresa degli allenamenti, ha dribblato cosi' curiosi e giornalisti che hanno assediato per ore la sua abitazione. Il pomeriggio e' stato dedicato alla moglie, ai figli Sabrina e Massimo e ai nipotini: Vanessa, Alessio e Iole.

Quest'ultima, nata due mesi fa, porta il nome della nonna paterna (la mamma di Carlo), la cui memoria e' stata offesa dagli ultra' dell'Atalanta. E proprio questo ha scatenato la reazione dell'allenatore romano, che era molto legato ai genitori.

In citta' Carletto Mazzone, che ormai e' ascolano di adozione, ha ricevuto diversi attestati di solidarieta'. "Ha fatto bene", e' il commento che circola. E secondo qualcuno e' "tutta una questione di politica", come dimostrerebbe anche la querela presentata dal consigliere leghista della regione lombardia.


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