10 Ottobre 2001


archivio: CALCIO


L'Inter

Avanti anche senza i ''big''

Momento esaltante per Materazzi, baluardo della difesa interista

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Il servizio
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Milano , 10 ottobre 2001

Momento magico per Marco Materazzi, alla sua prima stagione nerazzurra: primato in classifica con l'Inter, qualificazione mondiale ottenuta con l'Italia. Merito suo ma anche dell'aver incontrato due tecnici come Hector Cuper e Giovanni Trapattoni.

"Lo avevo gia' detto a inizio campionato. Ci sono molte analogie: entrambi sono concreti e sanno quello che vogliono. Io spero che Cuper riesca a vincere quanto ha vinto Trapattoni. Questo vorrebbe dire che anche Materazzi riuscirebbe a vincere qualcosa...". Comunque con gli allenatori sostiene di essere sempre capitato bene: "Ho parlato spesso di Mazzone e di Cosmi. Ma io ho avuto tanti ottimi tecnici come De Canio, Scala e, oggi, lo stesso Cuper. Credo di essere sempre stato fortunato e di avere sempre avuto un ottimo rapporto con loro".

"Sto vivendo un sogno - dice il difensore - spero di svegliarmi in Giappone. Per raggiungere questo obiettivo devo dare il massimo nel mio club. Nessuno ti regala niente, tanto meno Trapattoni". Il 7 novembre la nazionale va proprio in Giappone. "Sono appuntamenti gia' fissati, vanno rispettati. Al momento la situazione internazionale non e' tanto tranquilla, ma se viene garantita la sicurezza si va'. Io, poi, con la nazionale andrei dappertutto".

Materazzi fa un tuffo nel passato ormai lontano (l'Everton) e guarda al futuro prossimo (l'Udinese). La sua esperienza inglese: "Credo che tutte le esperienze, positive o negative, ti insegnino qualcosa. ho sempre pensato che in Italia si giochi il campionato piu' bello del mondo e il mio obiettivo era tornare in Serie A. Ringrazio gli inglesi che mi hanno accolto bene, ma sono contento di essere tornato perche' sono italiano e sono orgoglioso di esserlo". L'impegno di campionato a Udine: "l'Udinese sta attraversando un momento delicato, giochera' al massimo delle sue possibilita'. Chi avra' piu' fame e piu' voglia di vincere la spuntera'. Sulla carta siamo favoriti, ma ci vuole la giusta cattiveria agonistica per vincere queste partite". Pero' i bianconeri hanno Muzzi squalificato. "Ma Di Michele e' un signor giocatore, molto forte. Noi dobbiamo pensare a giocare una partita di carattere, obiettivo sono i tre punti".

Materazzi, come altri interisti, sa bene cosa vuol dire giocare in casa delle cosiddette provinciali: "Noi dobbiamo avere lo spirito delle squadre piccole. Molti di noi, a cominciare da me, l'anno scorso hanno lottato per non retrocedere e sanno bene cosa significa". Il gioco nerazzurro si e' dimostrato redditizio ma ha lasciato alcuni dubbi. "La perfezione e' difficile da raggiungere. Intanto arrivano i risultati, che danno morale e ci permettono di lavorare con tranquillita'. Speriamo continui cosi`". In attesa, ovviamente, di Ronaldo e Vieri. "Li aspettiamo, per noi sono importantissimi. stiamo parlando degli attaccanti piu' forti del mondo, Vieri, Ronaldo e Recoba. Si allenano con noi e questo e' gia' importante, pero' non dimentichiamoci che Kallon , Ventola e Adriano stanno facendo un gran lavoro".

Oggi Ronaldo e' tornato al lavoro alla Pinetina dopo la parentesi brasiliana: mezz'ora di corsa. Doppia seduta, invece, per Bobo Vieri.


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