24 Gennaio 2002


archivio: CALCIO


Dopo la morte di Vittorio Mero

Brescia in lutto

La squadra non si allena, Corioni č affranto. La maglia n.13 ritirata. Solidarietą del Parma. Scarcerato il camionista

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la storia di Mero
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il servizio da Brescia
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Brescia, 24 gennaio 2002

Il Brescia oggi e' in lutto, e la squadra non si allena. La decisione era stata presa nella serata di ieri da Carlo Mazzone dopo la notizia della scomparsa di Vittorio Mero. La preparazione a Erbusco in vista della trasferta di campionato a Lecce riprendera' domani dopo i funerali di Mero, fissati per le 9 in Duomo a Brescia.

MAGLIA - Il Brescia ha annunciato la decisione di ritirare la maglia numero 13 indossata in questa stagione da Vittorio Mero, "atleta valoroso, serio, leale e uomo esemplare".

La maglia numero 13 appartenuta al difensore "non verra' mai piu' indossata da un calciatore biancazzurro. Vittorio Mero e la casacca numero 13 - afferma in un comunicato il Brescia Calcio" rimarranno per sempre nei ricordi e nel cuore della nostra societą".

CORIONI - La morte di Vittorio Mero coincide senza ombra di dubbio con il "momento piu' brutto" per il Brescia Calcio da quando Luigi Corioni e' presidente. In questi termini si e' espresso oggi lo stesso Corioni mentre, in Lega Calcio, attende la decisione della commissione disciplinare circa la squalifica di Pep Guardiola.

"Per il Brescia - ha detto Corioni, visibilmente turbato - questo e' il momento piu' brutto che io mi ricordi. Avete visto tutti come ieri ha reagito la squadra. Mero era un ragazzo amato davvero da tutti in societa'. Purtroppo dobbiamo andare avanti, sono cose difficili da commentare o da spiegare. La vita e' cosi'".

Corioni ha detto di non sapere se e quanto la morte di Vittorio Mero condizionera' il Brescia dal punto di vista delle prestazioni. "E' troppo presto per parlare di queste cose. Per il momento cerchiamo di pregare per lui e speriamo che il tempo possa dare a tutti una mano".

PARMA - Il Parma va in aiuto alla famiglia di Vittorio Mero. La societa' gialloblu', che ieri si era trovata d'accordo con il Brescia a sospendere la partita di andata delle semifinali di Coppa Italia, ha infatti deciso di destinare alla famiglia l'intero incasso (che sara' raddoppiato con fondi societari), che derivera' dalla vendita di nuovi biglietti per la gara di recupero. L'orientamento prevalente e' che la partita' sara' disputata giovedi' 31 alle 21,00.

Ieri erano stati venduti circa duemila biglietti, e 400 spettatori, dopo il rinvio, avevano chiesto il rimborso. Tenuto conto che si giochera' alle 21,00 anziche' alle 17.30 (orario della gara di ieri), dovrebbero essere numerosi i nuovi biglietti acquistati. L'idea di devolvere il nuovo introito e di raddoppiarlo sembra sia dello stesso presidente del Parma Stefano Tanzi ed e' stata accettata dall'intera dirigenza gialloblu' come segno di vicinanza alla moglie e al figlio di un anno mezzo di Vittorio Mero.

INDAGINE - E' stato rimesso in liberta' il camionista comasco che ieri era stato arrestato dopo l'incidente che ha provocato la morte del giocatore.

Il camionista scarcerato e' incensurato. E' emerso che l'uomo, alcuni minuti dopo lo schianto dell'auto di Vittorio Mero, avrebbe chiamato il '113' per segnalare di essere rimasto marginalmente coinvolto in un sinistro, senza pero' fornire altri particolari.

La polizia gli ha detto al telefono di uscire al casello di Brescia centro, cosa che il camionista ha fatto: qui gli agenti avrebbero poi constatato che le tracce di impatto sul suo camion erano compatibili con la dinamica dell'incidente in cui aveva perso la vita il calciatore del Brescia.

Un'altra telefonata era giunta alla polizia stradale da parte di un camionista che aveva visto l'autoarticolato deviare verso l'autogrill.


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