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Pubblicato il 7 Gennaio 1999

Gil in carcere

Il presidente dell'Atletico Madrid denunciato per frode e malversazione

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Madrid, 7 gennaio '99

Un giudice di Marbella, sulla Costa del Sol spagnola, ha ordinato il carcere cautelare a tempo indeterminato per i reati di frode e malversazione per il sindaco della citta' Jesus Gil y Gil, presidente dell'Atletico di Madrid, allenato da Arrigo Sacchi. Gil, personaggio controverso in Spagna per le sue passioni colcistiche ma anche per le sue idee filo franchiste, e' accusato dal giudice Santiago Torres di aver stornato dal comune di Marbella 450 milioni di pesetas - pari ad oltre 55 miliardi di lire - a favore della squadra dell'Atletico di cui detiene il pacchetto di maggioranza e sulla cui maglia campeggia la scritta "Marbella". Il provvedimento ha effetto immediato e non puo' essere evitato con il pagamento di una cauzione, hanno precisato fonti giudiziarie. L'interrogatorio di Gil durato quasi 10 ore e si e' concluso poco dopo le 18 con la decisione a sorpresa. Gil e' stato rinchiuso nella prigione provinciale di Alhaurin de la Torre, a Malaga, dove per alcuni giorni era rimasto nella scorsa primavera anche il mafioso Giuseppe Cuntrera. Contro Gil e cinque dirigenti comunali e dell'Atletico era stato aperto un procedimento giudiziario dal tribunale anticorruzione lo scorso ottobre. Gil, 65 anni, noto per la sua ammirazione per il dittatore Francisco Franco, aveva reagito da pari suo scoprendo in comune un busto in memoria del "generalissimo" con la scritta "al Caudillo de Espana, Marbella agradecida", ed aveva detto di essere vittima di una "vendetta politica". Il capo della Fiscalia, Carlos Castresana, lo stesso che indaga su 'Telecinco' con il supergiudice Baltasar Garzon, ha precisato che Gil ha falsificato nel 1995 contratti fra il comune di Marbella e l'Atletico sviando fondi pubblici per 450 milioni di pesetas nelle casse della sua squadra. I socialisti, dai quali e' partita la denuncia, e i popolari del premier Jose' Maria Aznar, in vista delle comunali del 1999 vogliono squalificare, secondo Gil, il "gruppo indipendente liberale" (Gil), fondato da lui stesso nel 1990, e "pronto per conquistare la Spagna attorno allo stretto di Gibilterra". Il 'Reuccio della Costa del Sol' ha cominciato vendendo pezzi di ricambi di auto. Poi si e' buttato sull'immobiliare, ignorando sistematicamente piani e regole, e collezionando 80 denunce. Nel 1969 e' stato in carcere per il crollo (con morti) di un suo edificio, ma nel 1971 Franco gli ha concesso l'indulto. Passo dopo passo, sgomitando fra grossi calibri, e' riuscito ad aquistare nel 1987 l'Atletico, che oggi vale 70 miliardi di pesetas, oltre 800 miliardi di lire, e presto verra' quotato in borsa. In dieci anni ha cambiato 22 allenatori. Ma la sua ambizione e' politica. Diventato sindaco di Marbella nel 1991 a capo del suo personalissimo e omonimo "Gil", vuole fare di quest'isola felice, piena di vip di tutto il mondo, di mafiosi e di ex nazisti, la "Hong Kong del Mediterraneo". Senza nascondere mire piu' ambiziose. Il sogno resta lo sbarco di nuovo sull'altra sponda, dove Franco ha cominciato le sue fortune all'inizio di secolo. Gil ha gia' annunciato che il suo "Gil" alle prossime consultazioni presentera' "liste di redenzione" nelle due enclave spagnole in Africa di Ceuta e Melilla, e in tutta l'Andalusia.


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