3 Dicembre 1999


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Sport estremi

Odissea nell'oceano

Tori Murden e` la prima donna e il primo statunitense ad attraversare l'Atlantico a remi

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New York, Usa, 3 dicembre 1999

"La terra mi trema sotto i piedi, ma ho le gambe abbronzate". Sventolando una bandiera a stelle e strisce Tori Murden, un'avvocatessa del Kentucky, e' approdata oggi dopo quasi 12 settimane a Pointe a Pitre, un porticciolo nell'isola francese di Guadalupe, dopo un viaggio di tremila miglia a remi tutta sola attraverso l'Atlantico.

Per la prima volta una donna, e un cittadino statunitense, ha completato con successo la traversata in solitaria dell'oceano.

Tori, che ha 36 anni, e' entrata in porto oggi alle 8:46, ora di New York, dopo 80 giorni passati in mare. Il suo viaggio in un guscio di 8 metri, l'American Pearl, era cominciato sotto i migliori auspici a meta' settembre nelle isole canarie.

Il vento e le correnti erano favorevoli, e Tori era stata in grado di remare cosi' veloce da far pensare che avrebbe battuto il record della traversata a remi stabilito dall'inglese Sidney Genders nel 1970 con 73 giorni e 8 ore.

Ben presto pero' erano cominciate le traversie, trasformando la traversata in una sorta di odissea. La rotta dell'Americana aveva incrociato le ultime frange dell'uragano Lenny che aveva frustato con raffiche a 20 nodi e onde di sette metri la piccola imbarcazione di Tori, catapultando la rematrice nell'acqua.

Non era la prima volta che l'avvocatessa americana tentava la sfida con l'oceano. L'anno scorso ci aveva provato ma era stata sconfitta dall'uragano Danielle dopo 85 giorni di mare.

Stavolta pero' Tori ha perseverato nonostante giornate in cui, a causa dei venti e delle correnti sfavorevoli, anziche' andare avanti, era tornata indietro di miglia.

"Non ho il coraggio di descrivere il mio umore. Non riesco neanche piu' a gridare contro il vento", aveva scritto la giovane donna in un messaggio di e-mail lanciato su Internet durante la tempesta.

Altri messaggi, trasmessi attraverso un telefono satellitare che per 12 settimane ha costituito il solo contatto con il mondo, erano piu' allegri: come quando Tori ha descritto l'incontro con una coppia di delfini che sembravano averla adottata.

Tori Murden non e' nuova alle imprese di estremo: in passato e' gia` stata la prima donna, e il primo statunitense, ad arrivare in sci al polo sud. Nella vita fa l'avvocato per un'organizzazione di Louisville in Kentucky che si occupa dell'infanzia abbandonata e in un'intervista telefonica rilasciata un mese fa mentre si trovava in mezzo all'Atlantico ha descritto il senso della sua avventura nell'oceano.

"E' come mettersi in viaggio dentro l'inconscio. Sei solo, nel buio, spaventato. E ti da' un senso di cosa prova ogni altro essere umano in balia di se stesso".


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