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Huy (Belgio), 15 aprile '98
Come il miglior Ronaldo: Bo
Hamburger vince la Freccia Vallone numero 62 prendendo tutti in
contropiede. Dev'essere specialista nei colpi di mano, questo
danese (minuto a dispetto del cognome) che dopo essere
ciclisticamente cresciuto con gli olandesi della Tvm e' appena
entrato nella gang di guastatori della 'Casino'. A San
Sebastian, a ottobre, fu tra quelli che salutarono la compagnia
dei grandi attori (come Laurent Jalabert e Michele Bartoli) per
andare a quasi vincere il mondiale. La maglia iridata se la mise
Laurent Brochard, Hamburger si dovette accontentare del secondo
posto: ma il senso dell'impresa non cambia.
Oggi il danese parte a un chilometro dalla fine, quando manca
solo il muro di Huy per decidere la classica d'antipasto alla
Liegi-Bastogne-Liegi. Hamburger scatta nel punto piu' classico,
dove dovrebbe essere vietato lasciarsi sorprendere, ed invece
ecco che nessuno ha la forza di inseguirlo. L'unico che ci
prova e' Frank Vandenbroucke, ma arriva al traguardo con
cinquanta metri di ritardo.
"E' stata una vittoria di squadra" spiega Hamburger che e'
il primo a riuscire a spezzare il dominio Mapei nelle classiche
del nord (Museeuw nel Fiandre, Vandenbroucke nella Gand-Wevelgem
e Ballerini nella Roubaix). Ed infatti e' proprio l'azione
combinata di Alberto Elli e Rodolfo Massi che nel finale spiana
la strada all'attacco decisivo di Hamburger.
I due italiani della Casino
(arrivata oggi al 25° successo stagionale) sono infatti quelli
che rovinano i piani, fin troppo lineari di Jalabert e
Bartoli, i due presunti duellanti. Il francese - che
cercava contemporaneamente la vittoria n.100 e la tripletta
riuscita solo a Kint, Merckx e Argentin - aveva fatto lavorare
la sua Once per piu' di cento chilometri allo scopo di annullare
la fuga di Bolts, Verheyen e Moreau scattata al primo passaggio
sul 'muro'. Il toscano era rimasto acquattato tutto il tempo in
attesa di duellare con Jaja sull'ultima salita.
Bartoli ha dovuto persino inseguire Jalabert quando -
esaurita la fuga dei tre - e' andato all'attacco in compagnia
del campione d'Olanda Michael Boogerd. Ma il toscano e' rimasto
spiazzato quando Jaja si e' arreso al nuovo attacco
lanciato prima da Andrea Peron, poi da Massi, Elli, Hamburger,
Herve', Dufaux e dallo stesso Bartoli.
Senza punto di riferimento n.1, probabilmente con la Liegi
in testa, in una situazione di piena bagarre, Michele si e'
lasciato sorprendere nel finale. E cosi' Hamburger se ne e'
andato ancora una volta. Proprio come quel giorno a San
Sebastian.
 | | Fabiana Luperini |
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