21 Marzo 2001


archivio: CICLISMO


36 Tirreno-Adriatico

Rebellin al fotofinish

27 centesimi su Colombo sono bastati per vincere la Tirreno-Adriatico

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Il servizio
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S. Benedetto del Tronto , 21 marzo 2001

Ventisette centesimi di vantaggio, ossia due metri e novantuno centimetri dopo 1.115 chilometri di corsa. E' quanto e' bastato a Davide Rebellin per vincere la 36 edizione della Tirreno-Adriatico su Gabriele Colombo, il tutto al termine della piu' combattuta e incerta corsa degli ultimi anni.

Gabriele Colombo alla vigilia aveva soltanto due secondi di ritardo in classifica generale da Rebellin, ed in ballo, nella tappa di S. Benedetto del Tronto vinta in volata da Leoni, c'erano due traguardi volanti che mettevano in palio ognuno a loro volta 2" di abbuono al primo e 1" al secondo. Nel primo Colombo e' stato bruciato da Zanotti, compagno di squadra di Rebellin, al secondo posto; nel secondo traguardo volante il corridore della Cantina Tollo si imponeva e conquistava quei 2" che lo mettevano teoricamente alla pari con Rebellin.

Entrava a questo punto il tempo in centesimi della cronometro di Torricella sicura, calcolato nel totale a vantaggio di Rebellin di soli 27 centesimi di secondo.

Finale di Tirreno-Adriatico al fotofinish quindi, con la volata conclusiva dominata da un eccellente leoni su Meza e Zabel e Colombo quarto, ancora una volta fuori da quel secondo di abbuono che avrebbe garantito il terzo posto di tappa.

"Ho avuto una gran paura di perdere questa corsa: ho saputo di aver tenuto la maglia solo dopo aver passato il traguardo," ha spiegato Rebellin. "Scoccia tremendamente perdere una corsa cosi` importante per 27 centesimi di secondo: mi puo' star bene nello sci, ma nel ciclismo non capisco proprio come si possa decidere un podio in virtu' soltanto dei decimi di secondo di un risultato nella cronometro. Non mi sembra un criterio sportivo", rispondeva piu' in la' colombo, che ora diventa a tutti gli effetti un candidato eccellente per la Milano-Sanremo di sabato.

Per la Sanremo cominciano ad essere in tanti i pretendenti, non fosse altro per l'incognita della nuova salita, il Bric Breton, inserita all'ultimo momento a causa della frana che ha ostruito il turchino. "Non posso negarmi di essere tra i favoriti," ha spiegato Rebellin. "Non sono mai arrivato cosi' in forma alla classicissima e sul poggio qualcosa posso fare, ma un Colombo cosi` fa paura a tutti: poi Zberg, Zabel e Van Petegem".

Alla Sanremo non ci sara' Endrio Leoni della Alessio che ha vinto ben nove corse fin qui: la possibilita' di una partecipazione straordinaria della squadra di Bruno Cenghialta alla corsa di sabato e' sfumata nel pomeriggio. La proposta della Rcs e' stata osteggiata dai gruppi sportivi di gruppo 2 della Assolega. In sostanza il patron della Rcs, Castellano, aveva proposto alla panaria, alla Mobilvetta e alla Cantina Tollo di rinunciare a due corridori ciascuno per permettere alla Alessio di prendere il via della Sanremo senza sforare il tetto massimo dei 200 partecipanti alla corsa imposto dal regolamento internazionale. Le tre squadre pero' non hanno accettato di partire con sei corridori al posto di otto e per la Alessio non si e' liberato il posto sognato.

"E' cosi' che vogliono proteggere il ciclismo e gli sponsor?," ha ringhiato Cenghialta contro gli organizzatori. "Per noi e' un danno morale enorme, che mortifica gli sforzi di uno sponsor appassionato che spende 5 miliardi l'anno. Abbiamo vinto nove corse, e due alla Tirreno: cos'altro dobbiamo fare per meritarci una Sanremo? Nel momento in cui bisogna dare una risposta ai meriti delle squadre italiane, tesserate in Italia e non all'estero, i cui conti sono cristallini, ecco come ci ripagano".

"Io di piu' non potevo fare," il commento di un Leoni comunque soddisfatto. "Non e' giusto che la nostra squadra resti fuori, a prescindere dai miei risultati. Io non sono mai stato cosi' bene, la Cipressa e' una salita impegnativa, pero' mi sarebbe piaciuto farmi vedere. Il mio obiettivo resta a questo punto il giro: li' ci saremo e li' faranno di nuovo i conti con me".

Ordine d'arrivo dell'ottava ed ultima tappa della Tirreno-Adriatico, un circuito cittadino a S. Benedetto del Tronto, di 161 km.:

  1. Endrio Leoni (Ita/Alessio) in 4 ore 28'57" media 35.917 km/h
  2. Miguel Angel Meza (Spa) S.T.
  3. Erik Zabel (Ger) S.T.
  4. Gabriele Colombo (Ita) S.T.
  5. Stefano Zanini (Ita) S.T.
  6. Steven De Jongh (Ola) S.T.
  7. Marco Zanotti (Ita) S.T.
  8. Jan Svorada (Slv) S.T.
  9. Nicola Minali (Ita) S.T.
  10. Gabriele Balducci (Ita) S.T.
Classifica Generale Finale:
  1. Davide Rebellin (Ita/Liquigas) in 29 ore 41'09"
  2. Gabriele Colombo (Ita) S.T.
  3. Michael Boogerd (Ola) a 3"
  4. Paolo Savoldelli (Ita) a 6"
  5. David Plaza Romero (Spa) a 8"
  6. Roberto Petito (Ita) a 13"
  7. Oskar Camenzind (Svi) a 27"
  8. Beat Zberg (Svi) a 28"
  9. Carlos Sastre Candil (Spa) a 34"
  10. Ruslan Ivanov (Mol) a 35"
Rebellin ha prevalso su Colombo, a parita' di tempi, grazie ai centesimi di secondo.


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