20 Aprile 2000


archivio: CIO


Olimpiade 2004

Atene rischia

Samaranch ammonisce gli organizzatori dell'Olimpiade greca: 'Siete in ritardo'

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Losanna, Svizzera, 20 aprile 2000

Atene rischia di perdere le olimpiadi estive del 2004. Per adesso e' solo un cartellino giallo, ma se entro la fine dell'anno gli organizzatori ellenici non dimostreranno di avere le carte in regola per ospitare il piu' prestigioso evento sportivo mondiale, saranno guai.

E' stato lo stesso presidente del Cio, Juan Antonio Samaranch, a avvertire la capitale greca, cui Roma contese fino all'ultimo l'organizzazione, che rischia di essere squalificata. Samaranch ha detto agli organizzatori che la preparazione di una olimpiade puo' essere caratterizzata da tre fasi: "verde", che significa che tutto procede per il meglio; "gialla", indicativa della esistenza di "molti problemi"; "rossa": i giochi sono a rischio.

"Li ho avvisati," ha dichiarato il n. 1 del movimento olimpico, "che sono alla fine della fase gialla. Se entro la fine dell'anno non ci saranno cambiamenti drastici," ha rilevato, "entreremo nella fase rossa."

Il primo a segnalare che i greci sono indietro con i preparativi e' stato Jacques Rogge, capo della commissione del Cio incaricata di verificare che a Atene tutto proceda secondo i programmi. Il funzionario olimpico ha portato all'attenzione dei responsabili delle federazioni degli sport estivi che esistono tutta una serie di problemi, dal piano logistico a quello delle comunicazioni, del traffico, della sicurezza, della realizzazione di impianti, delle sedi, delle infrastrutture. "E' vero," ha osservato, "che ci sono ancora quattro anni, ma i greci non capiscono cosa sono i giochi". "Il tempo stringe," ha ammonito a sua volta il vice presidente del cio, Dick Pount, delineando la possibilita' di spostare i giochi in un altro paese. Successe gia' con le olimpiadi invernali del 1970, ha ricordato. Dopo il ritiro di Denver, i giochi furono ospitati da Innsbruck. "Si puo' fare," ha notato, "ma sicuramente preferiremmo evitarlo."

Anche Dennis Oswald, presidente della associazione che riunisce le federazioni degli sport estivi, e' pessimista. "Siamo seriamente preoccupati...", ha affermato, e ha osservato che il comitato organizzazione di Sidney, nella stessa fase, "era probabilmente avanti di due, tre mesi rispetto a Atene."


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