13 Luglio 2001


archivio: CIO


Pechino 2008

Dalai Lama condanna Pechino

Governo tibetano attacca la decisione, 'approvazione internazionale' alla violazione dei diritti umani in Cina

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Nuova Dheli, India, 13 luglio 2001

Il governo in esilio del Tibet, che fa capo al Dalai Lama, attacca duramente la decisione di assegnare a Pechino la sede dei giochi olimpici del 2008, sostenendo che tale assegnazione incentivera' la repressione in Cina.

"Noi deploriamo profondamente il fatto che i giochi olimpici del 2008 siano stati assegnati a Pechino", si legge in una dichiarazione del portavoce Kalon T.C. Tethong, dell'amministrazione centrale tibetana, trapiantata in India.
"Questo - prosegue il documento - porra' un timbro di approvazione internazionale agli abusi dei diritti umani da parte di Pechino, ed incentivera' la Cina ad intensificare la sua repressione".


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