16 Luglio 2001


archivio: CIO


L'addio di Samaranch

Rogge presidente del CIO

Il belga succede a Samaranch che lascia la poltrona dopo 21 anni

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Samaranch e Rogge
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il vecchio e il nuovo
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il passaggio di consegne
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Samaranch saluta tutti
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Rogge complimentato
Il servizio
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il Cio riunito a Mosca
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Rogge saluta Samaranch
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Mosca (Russia), 16 luglio 2001

Il chirurgo belga Jacques Rogge e' l' ottavo presidente del Cio. Succede allo spagnolo Juan Antonio Samaranch che ha lasciato dopo 21 anni. Rogge e' stato eletto al secondo turno delle votazioni che si sono svolte stamani a Mosca.

Jacques Rogge e' nato a Gand il 2 maggio 1942 ed e' membro del comitato olimpico nazionale dal 1991. E' un medico chirurgo specialista in medicina dello sport, e' sposato con Anne Bovijn e ha due figli. Ha praticato Vela e Rugby. Come velista ha partecipato alle olimpiadi di Messico '68, Monaco '72 e Montreal '76. E' presidente dell'Associazione dei Comitati olimpici europei.

Questi i presidenti del Cio che hanno preceduto il belga Jacques Rogge:

  • 1894-1896 - Demetrias Vikelas (Grecia)
  • 1896-1925 - Pierre De Coubertin (Francia)
  • 1925-1942 - Henri De Baillet-Latour (Belgio)
  • 1942-1952 - Sigfrid Edstroem (Svezia)
  • 1952-1972 - Avery Brundage (Usa)
  • 1972-1980 - Lord Killanin (Irlanda)
  • 1980-2001 - Juan Antonio Samaranch (Spagna)

Samaranch ha guidato il Cio per 21 anni e la sua presidenza e' stata la seconda per durata nella storia dell'organizzazione. Solo Pierre de Coubertin era rimasto in carica piu' a lungo: il francese guido' il Comitato olimpico internazionale per 29 anni.

Chi e' Jacques Rogge
Buone maniere, tono affabile e fisico da vecchio campione. Jacques Rogge, il nuovo presidente del Comitato Olimpico Internazionale, belga, 59 anni, e' un chirugo ortopedico e un ex velista di successo.

Rogge non e' mai stato toccato da scandali o sospetti nella sua carriera nel mondo olimpico (e membro del comitato esecutivo del Cio dal 1998). Tra i pochi a non essere toccato dallo scandalo di Salt Lake City, inappuntabile e severo, il chirurgo belga e' noto negli ambiente con un soprannome che gli fa onore ma non depone a favore di molti sui colleghi. "Mr Clean", il signor "mani pulite".

Alto, non particolarmente carismatico ma sempre gentile, Roggae si e' fatto notare negli ambienti del Cio per lo stile impeccabile e la cortesia. Rogge vive e lavora a Gand e conosce 5 lingue. Oltre al fiammingo, sua lingua madre, Roggae parla bene francese, inglese, spagnolo e tedesco. H un medico e sembra molto legato alla sua professione. Rogge dice spesso che la sua carriera medica gli e' stata preziosa per sviluppare un adeguato senso di responsabilita' e restare umile, freddo, sempre calmo.

Nato nella cittadina medievale di Gand, ha imparato sin da bambino i segreti della vela sfidando con i genitori le fredde acque del mare del Nord. Per quanto tentato dal rugby - ha giocato anche nella scarsissima nazionale belga di rugby - restrera' sempre fedele alla sua prima vocazione sportiva. Nella classe Finn, Roggae ha partecipato a tre olimpiadi (Citta' del messico, 1968, Monaco, 1972, Montreal 1976) e' stato una volta campione del mondo e per 16 volte campione belga della specialita'.

A 34 anni, inizia la sua carriera nell'amministrazione sportiva, quando viene invitato a partecipare come rappresentante degli atleti al comitato olimpico belga. A capo della delegazione belga in occasione delle olimpiadi di Mosca del 1980 Rogge resiste alle pressioni di chi voleva boicottare i giochi per protesta contro l'invasione sovietica in Agfhanistan.

Grande nemico del doping - e' convinto che sia il nemico numero 1 delle sport - Rogge e' anche vicepresidente della commissione medica del Cio e membro del World Anti-doping Agency Council.

Coerente col suo soprannome, "Mr Clean" sembra intenzionato a verificare la regolarita' e la correttezza delle operazioni del Cio. Tra i pochi alti esponenti del Cio non coinvolti nello scandalo per i giochi invernali di Salt Lake City, Rogge pensa che le riforme adottate dopo lo scandalo vadano ulteriormente riviste. Cosa che sembra intenzionato a fare nel 2002, dopo i giochi invernali.

Le prime parole
"Ringrazio tutti i miei colleghi della fiducia che mi e' stata accordata, faro' tutto il possibile per il movimento olimpico e per il suo futuro", ha detto.

"In ogni competizione c'e' un vincitore, in questa c'e' un vincitore, ma non ci sono sconfitti. Lavoreremo tutti insieme", ha aggiunto. Poi il nuovo presidente ha ringraziato Juan Antonio Samaranch e in sala e' partito un lunghissimo applauso.


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