24 Settembre 2001


archivio: CIO


Olimpiadi invernali

- 1601 giorni a Torino 2006

Il presidente del Cio Rogge in visita al capoluogo piemontese esorta a sostenere l'evento

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Torino, 24 settembre 2001

"L'Italia deve mostrasi unita in vista delle Olimpiadi: Torino 2006 ha bisogno del vostro appoggio".

Un appello a tutto il paese a sostenere i giochi invernali che si svolgeranno sulle montagne torinesi e nel capoluogo piemontese fra cinque anni, e' arrivato dal presidente del Cio Jacques Rogge. Un appello che e' servito anche a sottolineare l'importanza, per il Piemonte e per tutta l'Italia, di un appuntamento sportivo che con una settantina di eventi coinvolgera' 2.500 atleti, 80 paesi, 10.000 giornalisti e circa 30.000 persone, fra volontari e personale dell'agenzia olimpica e del Toroc (il comitato organizzatore della citta' di Torino) che qualche mese fa poteva contare su un organico di 20 persone, salite oggi a 100 e che saranno 800 nel 2006. Numeri ai quali Rogge ha aggiunto quelle delle 537 medaglie conquistate dagli atleti italiani, della quali 460 nelle olimpiadi estive e 77 in quelle invernali.

I giochi del 2006 rivestono anche un significato simbolico, come hanno detto rogge e il direttore generale del Toroc Paolo Rota. Ricordando i giochi di Cortina '56 e Roma '60, Rota ha sottolineato infatti che "le Olimpiadi sono un treno che in Italia ripassa dopo cinquant'anni". Gia' oggi non c'e' tempo da perdere.

"A 1.601 giorni dalla cerimonia di apertura dei giochi olimpici invernali del 2006 -ha aggiunte Rogge- ogni momento riveste un'importanza fondamentale e ogni dettaglio deve essere preso in considerazione fin d'ora, da un piano di trasporti adeguato a tutti gli impianti olimpici fino alla sicurezza".

Non e' mancato neanche un riferimento alla trasparenza della gestione dell'evento e al fenomeno del doping che "deve essere messo al bando. Il nostro impegno -ha sottolineato Rogge- e' di garantire un'organizzazione trasparente e rinnovata sulla quale non si possano sollevare dubbi".


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