22 Febbraio 2002


archivio: CIO


Salt Lake City 2002

Guerra fredda all'Olimpiade

Senza le scuse del Cio, la Russia minaccia il boicottaggio. Aspre polemiche sulle giurie e sul doping

img
il portavoce russo Gennady Shvets
img
Anatoy Akentyev, presidente Federsci russa
img
Leonid Tygachev, presidente comitato russo
img
img
Jacques Rogge, presidente CIO
img
Putin, presidente Russia

Salt Lake City, 22 febbraio 2002

Una giornata da guerra fredda.

I momenti che stanno vivendo da ieri i Giochi di Salt Lake City hanno poco da invidiare a quelli che il movimento olimpico ha passato in anni che la caduta del muro di Berlino e uno sport mondiale sempre piu' unito da scambi e interessi sembrava avessero fatto dimenticare. I russi minacciano il boicottaggio delle ultime tre giornate dei giochi, la semifinale Usa-Russia dell'hockey, il fondo, la cerimonia di chiusura, ma soprattutto fanno capire che non si fermerebbero alle olimpiadi invernali. La molla che ha fatto scatenare un putiferio che il Cio cerca diplomaticamente di calmare e' stato un controllo di ematocrito, come quello che blocco' Marco Pantani in maglia rosa al giro di due anni fa.

Larisa Lazutina, sorteggiata insieme con una rappresentante per ciascuna delle altre squadre che devono prendere il via nella 4x5 donne di fondo, risulta con un valore anomalo (16,8 mentre il limite e' di 16) e viene bloccata. Non puo' partire perche' rischia la salute. Come lei l'ucraina Irina Terelia. La squadra russa, tra le favorite, non parte e tutta la rabbia accumulata dalla delegazione russa per vere o supposte ingiustizie nei confronti dei suoi atleti esplode tutta insieme. La delusione per la Lazutina, in fondo e' soltanto un pretesto. I motivi veri vengono dal ghiaccio. Se il Cio sperava di avere chiuso con il doppio oro russo-canadese la vicenda del pattinaggio di coppia che ha avvelenato la prima settimana dei giochi, evidentemente si sbagliava. Ai russi quel segnale di cedimento sotto la pressione dei media americani non e' mai andato giu'. Ancor meno certi giudizi troppo smaccatamente favorevoli agli atleti di casa. Quando la International Skating Union di Ottavio Cinquanta, sotto la spinta della campagna di stampa e con il Cio che chiedeva di risolvere il caso in fretta, decise di premiare anche i canadesi, la delegazione russa non protesto'. Ora, con un parallelo fin troppo evidente, chiede che un doppio oro venga assegnato anche nel fondo alla sua staffetta femminile che ritiene danneggiata da un regolamento applicato artatamente (controllo fatto soltanto troppo tardi, quando sarebbe stato impossibile sostituire la Lazutina). O almeno che la gara venga ripetuta. E tornano fuori tutti i rospi che nei giorni passati "lo spirito olimpico" aveva costretto a inghiottire: "Decisioni prive di obiettivitą - ha enumerato ieri il presidente del comitato olimpico russo Leonid Tyagachev - prese nei giudici nel pattinaggio artistico, nello sci di fondo e nell'hockey".

Si grida cosi' al complotto, alla politicizzazione dei giochi, alla loro americanizzazione in nome del potere del denaro e vengono ricordate le aspre polemiche legate agli episodi di corruzione per l'assegnazione della sede olimpica. E la conclusione e': "Se la Russia non serve al grande sport, al mondo dello sport, allo sport olimpico...", se ne puo' anche andare.

Magari senza neppure giocare quella Usa-Russia che e' una classicissima dell'hockey e che il caso ha messo in programma proprio questa sera per le semifinali.

Che il caso non sia soltanto sportivo l'ha capito benissimo il presidente del Cio Jacques Rogge che proprio a Mosca, nel luglio scorso e con le benedizioni del presidente Putin ha raccolto l'eredita' di Juan Antonio Samaranch. Una eredita' che si dimostra subito difficile. A Putin Rogge s'e' affrettato a indirizzare una lettera. Per informarlo di essersi occupato personalmente della vicenda convocando i presidenti delle federazioni interessate, ma che dalle sue indagini non e' emerso nulla che faccia pensare agli atleti. Ieri pomeriggio il presidente Tyagachev ha detto di avere dato al cio 24 ore per rispondere alle sue denunce. Sara' sufficiente la lettera a Putin a fare rientrare il boicottaggio russo?


RaiSport

Copyright © RaiSport
A cura di ...

Red. Internet RaiSport
Scrivi a RaiSport