10 Novembre 2000


archivio: CONI


Giunta straordinaria

Nessuno scontro

Il Coni non vuole il 'muro a muro' con il ministro Melandri, ma vuole difendere la sua autonomia

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L'intervista al presidente del Coni Petrucci
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Roma, 10 novembre 2000

Il Coni accogliera' solo i rilievi formali della corte dei conti allo statuto, ma non quelli politici. E' quanto ha sottolineato il presidente del comitato olimpico Gianni Petrucci al termine della riunione di oggi della giunta straordinaria.

"Non siamo al muro contro muro," ha detto Petrucci, "ma porteremo all'attenzione del consiglio nazionale di martedi' prossimo le nostre motivazioni". Accolte, quindi, le correzioni lessicali, ma strenua difesa di quelli che sono ritenuti i punti qualificanti dello statuto.

Il Coni non retrocede sulle eleggibilita' degli atleti, sull'organizzazione dell'attivita' sportiva, sui rapporti internazionali. "Il commissario ad acta? E' una domanda," ha detto Petrucci, "da fare al ministro Melandri".

Il Coni conferma la linea che si era imposto all'ultimo consiglio nazionale. Ai rilievi della corte dei conti opposizione ferma sui punti qualificanti della riforma.

E' scontro, quindi, con il ministero dei beni culturali che il 6 novembre ha imposto al comitato olimpico di adeguare lo statuto, pena la nomina del commissario ad acta. "Alcuni rilievi," annuncia Petrucci, "saranno accolti, altri no e porteremo le motivazioni al consiglio nazionale. insomma, si' alle correzioni lessicali, come quella che riguarda il ministero del tesoro, non a quelle sostanziali".

"Sugli atleti sottolinea il presidente del Coni ribadiamo il nostro punto di vista. Seguiamo le regole del Cio che precede il limite degli otto anni. I rapporti con il ministro Melandri? Normali, io non sono un uomo di guerra".

Il Coni insiste, quindi, sul tema politico e rimane all'interno dello statuto la qualifica di autorita' all'ente. "Mi chiedo," dice Petrucci, "chi si scandalizza quando si attribuiscono al Coni funzioni di presiedere e dirigere l'attivita' sportiva. C'e' un altro organismo che assolve questo compito?". Il consiglio nazionale martedi` non votera' nemmeno il divieto al Coni di avere rapporti diretti con gli organismi internazionali.

In giunta si e' parlato anche della commissione scientifica. "Ne nomineremo una," spiega Petrucci, "ma e' impossibile stabilire come e su cosa lavorera'. Il problema "gh"? Il Coni da questa vicenda ha subito un grande danno di immagine. La nostra intenzione e' andare a fondo".


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